Il coraggio di papa Francesco sul genocidio degli armeni nelle parole dello studioso turco Akcam
L'immagine del massacro di donne -cristiane armene nel deserto è conservata negli archivi del Vaticano ed è stata scattata da un fotografo tedesco.
Il primo motivo: è che ammettere il genocidio scatenerebbe un diluvio di richieste di risarcimento contro il governo turco. La Turchia ha beneficiato della ricchezza degli armeni per un secolo e ha ristabilito la sua repubblica sulla ricchezza di due milioni di armeni.
Secondo motivo: l'identità nazionale del popolo turco: " perchè chiamare i padri fondatori assassini o ladri è troppo difficile. E' come chiedere agli americani di riconoscere gli orrori e l'abuso sui nativi americani.
Terzo motivo: è la paura di un eterno dibattito interno, perchè se si inizia con gli armeni non si sa dove si va a finire? Citando le atrocità contro greci, assiri, ebrei e alawiti.
Quarto motivo : l'effetto Pinocchio,non è facile svegliarsi una mattina e dire "Oh, abbiamo mentito, ci siamo sbagliati!

Penso che ,
Il mondo occidentale si sorregga su diplomatiche - menzogne e pare ovvio che nessun paese si possa dire senza macchia o peccato, genocidi e massacri fanno parte della storia dei popoli, oggi siamo ad un punto che non si può più negare che la pace, quella vera deve ed essere fondata su verità e giustizia e papa Francesco sta cercando con il suo coraggio di indicare questa strada, non lasciamolo solo.
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