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domenica 9 febbraio 2014

Il brutto e il bello del web1 :da ok notizie, l'ennesimo attacco gratuito alla religione cattolica.

Nel web capita spesso che le notizie vengano usate in modo fazioso e per altri scopi e non per raccontare i fatti. Questa mattina ho letto un post in ok notizie ( uno fra i tanti perchè li dentro questo vizietto l'ho visto tante volte) che mi ha lasciata basita.Il titolo è questo La studentessa morta perchè i suoi soccorritori sono maschi fin qui non c'è nulla da dire..apro il post e leggo che riporta una poesia dialettale e non capisco, poi scorro e trovo finalmente la notizia che dice: " una studentessa saudita è morta di infarto all'università di Ryadh perchè i responsabili del campus femminile hanno impedito l'accesso ai paramedici in quanto uomini.
Poi sotto c'è la smentita del rettore, che dice di aver chiamato l'ambulanza dopo 10 minuti a cui non crede nessuno, ma ci fa capire che non c'è nulla di religioso in questa storia.

 Apriti cielo! Le conclusioni del post, sono un attacco al corano e alla religione cattolica
Leggiamo i primi commenti scritti in ok notizie: 

"Nel corano non sta scritto che gli uomini non devono soccorrere le donne che stanno morendo...ecco un altro esempio di come le religioni siano strumentalizzate dagli uomini- e mica mi riferisco AI SOLI MUSULMANI,SIA CHIARO". 

Nota dell'autrice del post. Condivisibilissima. Tante sono gli "addomesticamenti religiosi" ad hoc per trovare la giustificazione alle più svariate forme di prevaricazione.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da UltimoPesceParlante 19748poweruser127462 il 09 feb 14, 12:03:08 segnala abuso RISPONDI
Poi arriva un suo amico ad insistere sulla stessa linea, si vede che a loro interessa  attaccare la religione cattolica , che in questo fatto non c'entra nulla e non ha mai impedito che una persona NON  venisse curata, anzi le ha curate  .

É dalla notte dei tempi che i vari sacerdoti usano l´ignoranza popolare per mantenere il loro potere (vedi caccia alle streghe) i millenni sono passati, ma l´ignoranza NO.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Hraska 415414 il 09 feb 14, 12:29:05 segnala abuso RISPONDI

A questo punto lo scopo del post è evidente e lo scrive il postante che è un famoso PU del social, cioè una persona con poteri speciali all'interno della comunità .
 Che risponde cosi:





Sante parole! E' proprio il caso di dirlo... 
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da UltimoPesceParlante 19748poweruser127462 il 09 feb 14, 12:33:10 segnala abuso RISPONDI
Di episodi come questi ripeto ne esistono tanti, c'è gente che vive come missione l'odio verso le religioni e che fa di tutto nel web per poterlo comunicare. Mi chiedo se comportamenti cosi faziosi verranno sanzionati in ok notizie, visto che un utente ha ricevuto un cartellino giallo, solo per aver detto cambia post ad una persona che offendeva la bibbia ? Il post in origine non parla di religioni è molto confuso sulla cronaca e non da riferimenti, per quello che mi concerne le cose potrebbero stare diversamente, ma puzza tanto di islamo e cristiano-fobia.

Quando si attaccano le religioni, la gente si dimentica che ci sono miliardi di persone perbene che credono e si adoperano per la pace e non la passano a seminare odio nel web o nella vita.
Io da cattolica sono indignata di questi attacchi gratuiti alla chiesa cattolica che ledono anche la sua immagine. 



giovedì 6 febbraio 2014

La guerra dell'Onu alla chiesa per imporgli la sua morale

Secondo i dati UNICEF NEL MONDO SONO 223 MILIONI DI BAMBINI VITTIME DI ABUSI E L'ONU NON PRENDE NESSUNA AZIONE PER MITIGARE QUESTO ORRORE.?



Ricordo che nel MONDO sono stati abortiti  

    1    miliardo di bambini

E,


 l'ONU OSA CHIEDERE AL VATICANO 

DI 

CAMBIARE 

LA SUA POLITICA SUll'ABORTO?


Vuol imporre alla SANTA SEDE LA 

SUA 

MORALE IN 


MATERIA DI ABORTO CON LA SCUSA 

DELLA 

PEDOFILIA ?


IN OLANDA ESISTE UN PARTITO PEDOFILO E 

L'ONU HA MAI FATTO NULLA CONTRO DI LORO? In 

rete ho trovato una notizia dove si dice con  una 

sentenza olandese che:

i club dei pedofili hanno il diritto di esistere



TUTTA QUESTA STORIA PUZZA DI TENTATIVO DI DITTATURA DELLA MORALE E DEL PENSIERO AI DANNI 

DELLA CHIESA E DEI CATTOLICI



Riporto alcuni pezzi dalla Bussola quotidiana per chiarire:


Chiarito dunque con chi la Santa Sede si è trovata ad avere a che fare, leggiamo insieme il bizzarro documento. Il Comitato nota una serie di settori dove la Santa Sede non rispetterebbe la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, e raccomanda al Vaticano le opportune riforme. Esaminiamo i settori principali. Primo: omosessualità – che non c’entra molto con i diritti dell’infanzia, ma viene fatta rientrare affermando che il Comitato si preoccupa di tutelare «gli adolescenti e i bambini gay, lesbiche, bisessuali e transgender». Per difendere questi bambini precoci il Comitato invita la Chiesa a seguire «la dichiarazione progressista rilasciata da Papa Francesco nel luglio 2013» – il famoso «chi sono io per giudicare?», che però si riferiva alle persone, che certo non vanno mai giudicate in quanto tali, e non ai comportamenti o alle leggi – e a ripudiare «i precedenti documenti e dichiarazioni sull’omosessualità». Come questa entrata a gamba tesa nel campo della dottrina morale cattolica rientri nelle competenze di un Comitato per i Diritti del Fanciullo non è veramente spiegato.



Secondo: uguaglianza fra uomini e donne. La Santa Sede è criticata perché non usa sempre un linguaggio «gender inclusive» e perché parla di «complementarietà» del ruolo maschile e femminile, il che implica che i due ruoli siano diversi,Secondo: uguaglianza fra uomini e donne. La Santa Sede è criticata perché non usa sempre un linguaggio «gender inclusive» e perché parla di «complementarietà» del ruolo maschile e femminile, il che implica che i due ruoli siano diversi, il che è contrario all’ideologia che il Comitato vuole imporre.

Terzo: punizioni corporali. Dopo un excursus sulle Case Magdalene irlandesi, che mostra come i membri del Comitato passino troppo tempo al cinema e abbiano visto il pessimo film di Peter Mullan – a parte le imprecisioni, il tema non sembra di bruciante attualità posto che l’ultima di queste case è stata chiusa nel 1996 –, il rapporto si schiera contro qualunque forma di punizione corporale, con considerazioni non solo pedagogiche, che potrebbero essere in parte condivisibili, ma anche teologiche. Si chiede che la Santa Sede «si assicuri che un’interpretazione della Scrittura tale da non giustificare le punizioni corporali si rifletta nell’insegnamento della Chiesa e […] sia incorporata nell’insegnamento e nell’educazione teologica». A prescindere dal merito, è interessante notare come il Comitato pretenda addirittura di dettare alla Chiesa come vada interpretata la Sacra Scrittura.
Quarto: pedofilia. Con una completa assenza di note e riferimenti precisi, si parla di «decine di migliaia» di bambini vittime dei preti pedofili. Sarebbe interessante sapere da dove vengono queste statistiche, mentre si sa da dove vengono certe informazioni contenute nel rapporto su un presunto intervento del 1997 del nunzio in Irlanda monsignor Luciano Storero (1926-2000) perché i vescovi irlandesi nascondessero i preti pedofili alle autorità civili. Vengono da un attacco del 2011 del governo irlandese alla Santa Sede, pieno di inesattezze, cui la Santa Sede – come abbiamo a suo tempo documentato su queste colonne – ha risposto in modo dettagliato.

Intendiamoci: questo giornale ha sempre premesso a ogni discorso sui preti pedofili che purtroppo, come ci hanno insegnato Benedetto XVI e Papa Francesco, la pedofilia nel clero è un dramma reale, non inventato, che non va nascosto e di cui vanno indagate le cause, che derivano anzitutto dal diffondersi di una morale «lassista» e «progressista» nei seminari e tra i sacerdoti. Tuttavia il rapporto riprende statistiche folkloriche e accuse indiscriminate. Loda alcune misure introdotte dalla Santa Sede nel 2013, ma dimentica tutte quelle precedenti, in un maldestro tentativo di contrapporre il Vaticano di Papa Francesco a quello di Benedetto XVI. Soprattutto, si dimentica di dire che queste misure hanno funzionato, e possono costituire anzi un modello per altre istituzioni che hanno gli stessi problemi di pedofilia e che sono assai meno vigorose della Santa Sede nel contrastarli. Mi scuso per lo spot pubblicitario, ma devo rimandare al libro appena uscito che ho scritto con lo psicologo Roberto Marchesini «Pedofilia. Una battaglia che la Chiesa sta vincendo» (Sugarco, Milano 2014), dove si troveranno dati e cifre precise.
Quinto: aborto. Dopo avere evocato il consueto caso pietoso della bambina brasiliana di nove anni che aveva abortito nel 2009, il Comitato «richiede con urgenza alla Santa Sede di rivedere la sua posizione sull’aborto e di modificare il canone 1398 del Codice di diritto canonico relativo all’aborto, allo scopo di precisare le circostanze in cui l’aborto è permesso». A questa «urgenza» ha già risposto Papa Francesco nell’esortazione apostolica «Evangelii gaudium»: s’illude chi si aspetta «che la Chiesa cambi la sua posizione su questa questione. Voglio essere del tutto onesto al riguardo. Questo non è un argomento soggetto a presunte riforme o a “modernizzazioni”. Non è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana».
Sesto: contraccezione. La Santa Sede è invitata a «garantire agli e alle adolescenti l’accesso alla contraccezione», che peraltro non è un’alternativa all’aborto, visto che contemporaneamente va loro garantita la «salute riproduttiva» il che, come si è visto, implica modificare la dottrina cattolica sull’aborto.
La Chiesa – lo abbiamo detto – ha più volte riconosciuto le responsabilità di un certo numero di preti e vescovi nel vergognoso dramma della pedofilia, e ha preso misure drastiche che si stanno rivelando efficaci. Questo documento tuttavia è la prova di come la tragedia dei preti pedofili sia usata come pretesto e come clava per aggredire la Chiesa Cattolica e ingiungerle «con urgenza» di cambiare la sua dottrina in materia di omosessualità, aborto e contraccezione, affidando a commissioni di esperti «politicamente corretti» perfino l’interpretazione della Sacra Scrittura.
Il 18 novembre 2013, citando il romanzo Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson (1871-1914) Papa Francesco ha denunciato il tentativo totalitario d’imporre alla Chiesa la «globalità egemonica» del «pensiero unico». I poteri forti – fra cui rientrano certamente certi comitati di certe organizzazioni internazionali – ci dicono, ha detto il Papa, che «dobbiamo essere come tutti, dobbiamo essere più normali, come fanno tutti, con questo progressismo adolescente». Poi purtroppo «segue la storia»: per chi non si adegua al pensiero unico arrivano, come ai tempi degli antichi pagani, «le condanne a morte, i sacrifici umani». Sbaglia chi pensa che siano cose di un passato remoto, «Ma voi – ha chiesto il Papa – pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono». È perché la Chiesa si oppone a queste leggi che, usando la tragedia – reale – della pedofilia tra il clero come punto di partenza e come pretesto, la si colpisce con aggressioni che stanno ormai diventando intollerabili.


mercoledì 5 febbraio 2014

Una società che ha perso il senso del peccato è meno libera perchè rimane in balia delle regole del potere

Papa Francesco ha detto: "che il più grande peccato di oggi è non chiamare il peccato per nome. Sostituirlo con un problema da risolvere."
Ha concluso dicendo:" la salvezza non verrà da noi stessi, nemmeno dalla nostra intelligenza e astuzia, ma dalla grazia di Dio e dall'allenamento quotidiano che facciamo di questa grazia".

Sono parole importanti che mi pongono delle domande profonde: il peccato diventa problema da risolvere? In base a cosa e a quali valori diventa problema mi chiedo?

la definizione di peccato per la chiesa cattolica è questa :


 Il peccato è una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza; è una trasgressione in ordine all'amore vero, verso Dio e verso il prossimo, a causa di un perverso attaccamento a certi beni. Esso ferisce la natura dell'uomo e attenta alla solidarietà umana. È stato definito « una parola, un atto o un desiderio contrari alla Legge eterna ».

Il peccato è una trasgressione in ordine all'amore vero, verso Dio e il prossimo. Se l'uomo elimina il senso del peccato e si pone al posto di Dio, allora il peccato diventa il "problema da risolvere" e come lo risolve? Con le leggi e queste essendo fatte dagli uomini diventano relative per cui bisogna augurarsi che l'uomo che le applicherà  ( in quel momento) non sia un peccatore.

Il peccato nella religione cristiana prevede il cammino di conversione dell'uomo peccatore attraverso l'accoglienza e la remissione,perchè spera che  l'uomo possa diventare migliore riconoscendo la sua fragilità.

La chiesa ha a cuore il destino dell'uomo e giudica il suo peccato, ma salva sempre la persona . Nel tempo della mia vita ho assistito ad un aumento delle leggi che son fatte per  impedire l'errore umano e  allo stesso tempo rendono  meno libera la persona, e cosi lo stato occupa sempre più spazio nella vita delle persone  per   costringerlo ad adeguarsi  alle regole .La chiesa non parte dall'errore,ma dalla misericordia, dall'amore per l'uomo e indica la strada morale per educare la coscienza dell'uomo e l'uomo crescendo, impara ad amare se stesso e il mondo che lo circonda.
 Oggi chi educa e ama l'umano fin dentro il suo peccato? Chi lo riabbraccia?

Siamo cosi convinti che un mondo che non si regge su sani principi religiosi sia una valida alternativa?

Per questo il papa ha ragione quando dice che:" la salvezza non verrà mai dalla nostra intelligenza e astuzia", perchè il peccato non è eliminabile e la società perfetta non può esistere,
 nessun uomo riuscirà ad esserlo. Toccherà sempre ad un povero peccatore giudicarci su questa terra.
 Quando si elimina il senso del peccato, si elimina Dio dalla coscienza dando la sensazione che tutto sia possibile e  più nulla censurabile. Come ho tentato di spiegare è solo un  metodo che il  potere usa sperando di poter governare la vita dell'uomo, il quale invece, dovrebbe  sempre saper scegliere liberamente il bene e il male. Ma sopratutto sapere cosa sia bene e male e cosa lo rende veramente felice.


mercoledì 29 gennaio 2014

Il card Stanislao sfida le critiche e pubblica gli appunti privati di Giovanni Paolo II

Ha suscitato critiche la pubblicazione del libro dei quaderni privati di Giovanni Paolo II in Polonia da parte del card Stanislao. Ha detto che  non è riuscito a  bruciarli come aveva  chiesto nel suo  testamento il Papa.  Il card . Stanislaw Dziwisz si è difeso  dicendo che sono troppo importanti e testimoniano la grande spiritualità del Papa  e che sarebbe stato  un delitto distruggerli.

" darli alle fiamme sarebbe stato un crimine" ha spiegato il cardinale.

Le 600 pagine dei quaderni, sono state alla base del processo di canonizzazione ai quali si sono aggiunti i miracoli per la proclamazione alla santità di Giovanni Paolo che si terrà il giorno 27 aprile insieme a Giovanni XXIII.

Gli scritti che partono dal 1963 al 2003, sono in uscita il 5 febbraio e pubblicati in Polonia dalla casa editrice Znak . Riportano una chiave spirituale più intima che ci aiutano ad  avvicinarci alla grande anima del Papa.
  A capire le sue debolezze e la lotta contro di esse, ma sopratutto ci testimoniano la sua grande  fede che  si affida a Dio nella sua lotta per la verità.


martedì 21 gennaio 2014

L'Irlanda riapre l'ambasciata del Vaticano e si impegna con Papa Francesco sulla povertà e i diritti umani

In Irlanda riapre l'ambasciata del Vaticano a due anni dalla chiusura per colpa dei costi. La nuova ambasciata descritta dal dipartimento del governo irlandese degli affari Esteri, avrà come obbiettivo lo sviluppo internazionale:" questo consentirà all'Irlanda di impegnarsi con la dirigenza di Papa Francesco sui temi della povertà, della fame e dei diritti umani".

Nel 2011 fu presa la decisione di chiudere l'ambasciata dal primo ministro Enda Kenny, per le sue critiche al Vaticano nella sua gestione di una inchiesta sulla pedofilia, anche se ufficialmente la motivazione fu per risparmiare denaro.

Oltre all'ambasciata Irlandese, ci sono l'apertura di quella di Bangkok, Jakarta, Zagabria in Croazia e Nairobi in Kenia. Ci saranno anche tre nuovi consoli cioè a Hong Kong, Austin in Texas e San Paolo in Brasile.

Papa Francesco ha questa grande capacità di mobilitare i cuori, anche quelli dei potenti e di farli andare oltre anche rispetto i peccati che ci sono nella chiesa  come nel caso dell'Irlanda. Perchè la speranza e il bene non devono fermarsi di fronte al limite dell'uomo, ma vanno oltre, perchè la salvezza sia sempre presente e compagna.







venerdì 17 gennaio 2014

Uno studio rileva che sono in aumento gli stati ostili alla libertà religiosa in tutto il mondo

Secondo uno studio del Pew Research Center, sono in aumento gli stati "ostili" alla libertà religiosa si parla di 198 nazioni. Il rapporto sull'osservanza religiosa è stato pubblicato in anticipo  il 16 gennaio negli Stati Uniti.
Il numero delle nazioni che mostrano ostilità verso i cristiani sono aumentati d 106 a 110,secondo lo studio i cristiani sono i soggetti che subiscono la maggiore ostilità in più nazioni di qualsiasi altro gruppo. in aumento anche una ostilità verso i musulmani che passano da 101 a 109 nel 2012.

Rimane stabile l'ostilità verso gli ebrei, induisti, buddisti e religiosi in genere che rimangono tutti al livello del 2011. Gli unici che risultano più tollerati sono  i sikh, baha'i, zoroastriani e altri gruppi.

Nelle variazioni complessive che tengono conto sia delle ositilià sociali e delle restrizioni dei governi, il 61% delle nazioni ha registrato un incremento del 29% e il 10% non ha avuto nessun cambiamento.

Su una scala da 0 a 10, 20 nazioni ha avuto un punteggio del 7,2 che indica uno ostilità sociale molto alta sulla religione, contro il 14 del 2011. Il Pakistan rimane in cima alla lista. I nuovi paesi che aderiscono alla lista sono Siria, Libano, Sri Lanka, Bangladesh, Thailandia e Myanmar.

Le restrizioni governative hanno assegnato un punteggio superiore del 6,6 o superiore da una scala da zero a 10 e indica che le restrizioni sono aumentate da 20 del 2011 a 24 nel 2012. I nuovi nella lista sono L'Egitto, l'Azerbaigian, Tagikistan, Marocco, Iraq e Kazakistan, mentre lo Yemen è uscito fuori dalla lista.

Nei 6 anni di studio, è stato rivelato  i gruppi religiosi  sono stati molestati in 185 paesi. Mentre i cristiani e i musulmani che insieme costituiscono più della metà della popolazione mondiale, sono stati molestati nel maggior numero dei paesi , i cristiani in 151 e i musulmani in 135.
Le ostilità sociali verso la  religione nel Medio Oriente-Nord Africa ha avuto un punteggio di 6,4

I paesi in cui l'ostilità è in aumento e che sono risultati con punto pieno di ostilità sociale del Pew sono :

Afghanistan, Somalia, territori palestinesi, Siria, Kenya, Libano, Bangladesh, Thailandia, Myanmar, Mali, Tunisia, Kosovo, Messico, Grecia, Algeria, Francia, Georgia, Italia, Vietnam, Turchia, Libia, Bahrein, Guinea, Ghana, Tuvalu, i Paesi Bassi, Cina, Angola, Polonia, Belgio, Zambia, Samoa, Sud Sudan, Comore, Madagascar, Malawi, Slovenia, Irlanda e Mozambico.
A punteggio pieno sulle restrizioni governative alla libertà di religione del Pew: Tagikistan, Marocco, Iraq, Kazakistan, Turchia, Bulgaria, Ruanda, Gibuti, Austria, Tuvalu, Islanda, Zambia, Ungheria e Montenegro.

Per il suo studio il Pew ha usato 18 fonti pubbliche di informazioni, compresi le relazioni dei dipartimento di Stato, la Commissione Usa sulla libertà religiosa internazionale, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di credo, il consiglio dell'Unione europea, Foreign & Commonwealth Office del Regno Unito, Human Rights Watch, L'International Crisis Group, Freedom House e Amnesty International.

Mi auguro che questo studio ponga una domanda seria agli stati occidentali e alla loro politica estera. Perchè questo rapporto evidenza che il progetto democratico dell'occidente non sta portando alla libertà, ma ad una sorta di dittatura e di massacro continuo sopratutto verso i cristiani. L'occidente non può sempre far finta di non sapere e di non vedere .




giovedì 16 gennaio 2014

lettera di un padre ateo, cambiato dalla figlia convertita al cattolicesimo.

James Harrington è un giornalista britannico agnostico e sposato con una fervente atea,  ha scritto una lettera dopo che la figlia si è fatta battezzare ed è diventata cattolica.

Inizia cosi la sua lettera:" Dio e la religione non hanno mai avuto un ruolo nella mia vita, fino a quando la mia figlia più grande  ha deciso di farsi battezzare e diventare cattolica"

La lettera è scritta il giorno 15 gennaio sul quotidiano progressista Guardian e firmata James Harrington, ateo e tendente all'agnosticismo.


" Ero d'accordo con mia moglie che nostra figlia avrebbe potuto scegliere la vita che voleva, tranne che diventare consacrata. Poi abbiamo scoperto che voleva farsi battezzare, questo per noi non è stata una grande sorpresa. In Francia l'abbiamo iscritta ad una scuola cattolica, perchè un collega mi aveva rassicurato sull'eccellente qualità di educazione. E se devo essere sincero è stato proprio cosi, non ci siamo dovuti lamentare, anzi al contrario, abbiamo tutte le ragioni per ringraziare quel mio collega. A scuola mia figlia ha conosciuto la religione cattolica, attraverso l'ora di insegnamento facoltativa, ed è chiaro che ha riflettuto a lungo sulla fede.
 Lei ci ha parlato della Genesi, della natività, della crocefissione di Gesù, del paradiso. Noi invece del Big Bang, degli amici, della famiglia, del cibo, del coniglietto pasquale e della vita moderna
La sua conversione ci ha cambiati, perchè dopo  la nostra antipatia verso Dio e la creazione, lei aveva ancora il coraggio di dirci in faccia e davanti al sacerdote che la nostra visione del mondo non era sufficiente. Lei crede e voleva essere battezzata e diventare cattolica. Non posso negare che quello che lei ha detto a me e a mia moglie ha cambiato il nostro percorso compiaciuto, indifferente alla religione buonista.
Questo per me vuol dire viaggi regolari per assistere a lezioni cattoliche, andare a messa la domenica senza sapere quando alzarmi e sedermi, significa uno sforzo in più e per mia moglie è una piccola dose di frustrazione.
 Io andrò con lei finchè posso, ma lei lo sa che è suo il viaggio. Sta andando dove non posso seguirla. Spero solo che la prossima volta che prende una decisione definitiva per la vita, si ricordi di quando ci ha detto che aveva fede in qualcosa in cui non credevamo. E che noi abbiamo creduto in lei."

Questi genitori, nonostante il loro ateismo si son fidati sia del collega scegliendo una scuola cattolica " rischiando" una educazione diversa.   Poi della figlia e della sua scelta di fede. Hanno messo in primo piano l'amore e la libertà, che sono una conseguente dell'altra, quando è autentica. Tutto questo è ammirevole e mi
fa capire che quando c'è in ballo l'amore per un figlio, il suo destino, si sorpassa ogni pregiudizio e convinzione e si lascia lo spazio al bene dell'altro.Poi chissà a Dio tutto è possibile..ho incontrato genitori che si sono convertiti e hanno  cambiato vita, grazie ai loro figli...comunque vada, la diversità ha dentro sempre una grande forza rigeneratrice se è vissuta con apertura.




giovedì 2 gennaio 2014

Francesco ha attirato più di 6,6 milioni di persone in Vaticano nei primi 9 mesi di pontificato

Più di 6,6 milioni di persone hanno partecipato agli eventi papali  in Vaticano nei primi 9 mesi di pontificato di papa  Francesco, comprese le udienze settimanali generali, liturgie e recitazioni di Angelus .

Le statistiche sono state compilate dalla prefettura della Casa Pontificia e rilasciate oggi 2 gennaio e non includono i viaggi del papa e le sue visite fuori dalla città del Vaticano.

Dalla sua elezione avvenuta il giorno 13 marzo del 2013, 1,5 milione di persone hanno partecipato a 30 udienze generali del papa, 2,3 milioni alle liturgie nella Basilica di San Pietro o piazza e più di 2,7 milioni si sono uniti al papa all'Angelus in piazza  e 87 mila persone in gruppo.


I numeri sono approssimativi e sono stati contati sulla base dei biglietti e delle dimensioni della folla a secondo dell'evento.



Papa Francesco senza nessun dubbio ha ottenuto un grande seguito  in questi tempi difficili, dove la gente ha un bisogno enorme di guida e risposte. Ha visto in papa Francesco, una guida sicura e seria, sopratutto "affidabile". Testimone in prima persona si è  calato nella realtà, fino a quella sgradevole degli ammalati, dei poveri, di quella gente che spesso vive ai margini della realtà sociale, ridandogli una dignità e un luogo, in  questa società che  ha smarrito i suoi valori fondamentali. Papa Francesco li ha rimessi al centro e sono valori che valgono per tutti gli uomini, credenti o non credenti.Papa Francesco è un uomo libero, vero, che parla e opera e non attende che siano altri a muoversi, lui c'è e con l'aiuto di Dio rischia un bene sulla realtà.
Grazie, papa Francesco.

mercoledì 11 dicembre 2013

Per Time papa Francesco è la persona dell'anno.

Time ha eletto papa Francesco " la persona dell'anno" è la terza volta che un papa viene eletto, il primo fu Giovanni XXIII nel 1962, poi Giovanni Paolo II 1994 e oggi papa Francesco, il criterio è la loro preminenza nelle notizie. Il Time assegna questo premio dal 1927.
Padre Lombardi specificato che questa designazione di " uomo dell'anno " fatta dal Time è un segno positivo, in quanto questo titolo viene attribuito a chi annuncia nel mondo valori spirituali, religiosi e morali e parla efficacemente in favore della pace e della giustizia"
 ha poi specificato che il papa non cerca il successo, ma gli interessa il messaggio e se Time ha capito il suo messaggio, il papa sarà contento....


Questo dimostra quanto bisogno ha il mondo di una guida, di una speranza e di una paternità.

Quanto abbia bisogno di Cristo...




sabato 7 dicembre 2013

Gli americani e la coscienza del papa

 Un  bell' articolo di Kathleen Parker sul Washington post ci aiuta a capire il dibattito che c'è in America sulle parole del papa.http://www.washingtonpost.com/opinions/kathleen-parker-the-conscience-of-a-pope/2013/12/06/f39f9d66-5ea7-11e3-95c2-13623eb2b0e1_story.html?hpid=z2

La Parker spiega  la paura dei liberali è che questo papa sia  un crociato della giustizia sociale, riguardo alle sue parole sulla disuguaglianza sociale.Mentre i conservatori temono che sia troppo comunista.
 Perchè dopo aver letto le parole del papa circa l'avidità e la disuguaglianza, Rush Limbaugh, etichettò il papa di "marxismo puro".

E' vero che sia Marx che papa Francesco hanno criticato l'idolatria del denaro e la disuguaglianza,Ma Francesco nella sua Evangelii Gaudium http://www.vatican.va/holy_father/francesco/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium_it.html  ( la gioia del vangelo), dice che il cristianesimo si fonda su Cristo, mentre Marx ha fatto solo un rendiconto economico e poi  ha sostenuto l'abolizione della religione e l'accettazione dell'ateismo. Per il cristianesimo la carità è una virtù attraverso la quale si riceve la grazia di Dio, mentre il marxismo l'abiura.

Il papa  non cita o condanna la ridistribuzione, egli contesta l'idolatria del denaro e l'ossessione per le cose perchè questo ci distrae da chi ha bisogno e giustamente a questo punto  la Parker si chiede: cosa dovrebbe fare il successore di Pietro quando vede tanta sofferenza nella società del libero mercato?

Mi rendo conto che questo papa è entrato con una spada dentro il mondo capitalizzato  basato sull'economia, il denaro rimettendo al centro " Cristo", quel Cristo che per decenni il mondo ha cercato di far fuori,  perché troppo scomodo a chi ha creato il mercato dei  falsi bisogni legati al consumismo. Ricordo che fu proprio il presidente Kennedy che divise la religione dallo stato, parlando di laicità dello stato, senza poi dire in realtà cosa avrebbe significato  e su cosa si sarebbe fondato. Forse,  è stato un modo per creare spazio  al  vitello d'oro e a falsi bisogni?  Dopo 50 anni dovremmo chiederci se questo è stato " veramente" un bene ? Se non ci ha resi più egoisti  e più poveri come persone? Quanto si occupa l'America dei suoi poveri? Iniziando dalla sanità?
In conclusione,
penso che,
Ingabbiare Francesco
 in una etichetta, ridurlo ad uno schema, non sia possibile, perché Francesco è di Cristo, quel Cristo che torna sempre vincitore  e che ci ricorda che  la nostra responsabilità è uno all'altro e  il vitello d'oro è un falso idolo.









mercoledì 4 dicembre 2013

Sopravvissuto 3 giorni infondo al mare con l'aiuto della preghiera

A Lagos in Nigeria i sub avevano già recuperato 4 corpi annegati in fondo al mare dell'oceano atlantico, quando vedono sul monitor del recupero tv una mano,Toni Walker si avvicina per toccarlo, viene preso e stretto  da Harrison Odjegba Okene il cuoco nigeriano del rimorchiatore affondato,  sopravvisuto per 3 giorni in una sacca di aria in fondo all'oceano.

Okene era vestito solo con il  boxer e quando è arrivato il freddo e la paura,ha detto di aver recitato un salmo che sua moglie gli aveva inviato quella sera prima di andare a dormire e di aver   letto la bibbia dai salmi 54-92 e durante la sua permanenza infondo all'oceano di aver invocato e pregato per tutto il tempo questa preghiera:" Dio, per il tuo nome salvami..vieni presto in mio aiuto"

Okene ha pregato, pensando che solo un miracolo poteva salvarlo, era solo in fondo al mare con una bottiglia di coca cola e ha creduto di morire e Dio non lo ha abbandonato.











sabato 30 novembre 2013

Uno studio dimostra: che la preghiera aumenta l'autocontrollo e la stabilità emotiva.

L'ultimo studio è stato fatto dagli psicologici tedeschi dell'università di Mannheim e al Saarland University e hanno scoperto che la preghiera aiuta le persone a mantenere l'autocontrollo.I risultati sono pubblicati sul Journal of Experimental Social Psychology online e sono coerenti con altri studi passati dove si era già visto che riduce i livelli dell'infedeltà e il consumo dell'alcol.

 Sono stati reclutati 79 persone, fra cui 41 cristiani, 14 atei, 10 agnostici e 14 appartenenti ad altre religioni.

I partecipanti sono stati lasciati soli per 5 minuti ed è stato chiesto di pregare o pensare liberamente una cosa per 5 minuti mentre davanti a loro andava  un videoclip divertente, la metà di loro ha reagito normalmente, l'altra metà ha cercato di reprimere le proprie emozioni e controllare le proprie reazioni facciali.


Infine hanno preso parte al test di Stroop, dove le parole che descrivono i colori in inchiostri di diverso colore, come il blu parola scritta in inchiostro rosso. I partecipanti dovevano rispondere al colore dell'inchiostro e non alla parola scritta e questo richiede maggiore autocontrollo sull'istinto.

In sintesi coloro che pensavano liberamente nella prima parte del test e poi hanno tentato di reprimere le loro emozioni duranti i filmati si son trovati a lottare nel test di Stroop.
 Mentre coloro che hanno pregato all'inizio dello studio, hanno dimostrato livelli ancora alti di autocontrollo alla fine.

La ricerca ha anche evidenziato che chi ha pregato per prima e ha tentato con difficoltà di sopprimere le proprie emozioni durante i filmati, non è rimasto impoverito.


Sant'Agostino dice che la fede è ragione, e questo studio conferma che pregare e avere fede educa la ragione, la tiene vigile e allenata. Per cui credere è conveniente anche da questo punto di vista.

domenica 27 ottobre 2013

Papa Francesco ringrazia i 10 milioni di follower su twitter, un bel mondo d' amore

Il mondo della rete si è innamorato di papa Francesco e lui ringrazia con questo cinguettio su twitter:
Ieri sera alle ore 21,32 tramite l'account di pontifex il papa ha scritto cosi:

Cari Follower ho saputo che siete piu’ di 10 milioni ormai! Vi ringrazio di cuore e vi chiedo di continuare a pregare per me”.
Oltre ai seguaci diretti, c'è una moltitudine di persone che rilanciano i messaggi del papa ai propri amici, come ha osservato il presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, mons. Claudio Maria Celli: sono 60 milioni di persone che ricevono il tweet del papa.

Papa Francesco è diventato un riferimento  in questo periodo buio e faticoso per il mondo, dove le crisi economiche,morali,  guerre, popoli costretti ed emigrare per sfuggire alla morte e alla povertà, hanno bisogni di un sostegno morale e di una parola di speranza.
 Il papa,  leggendo questi numeri (e non solo), mi fa pensare  che stia diventando  quel punto di riferimento e di speranza, anche per chi si è allontanato dalla chiesa.Sono rimasta sorpresa  l'altro giorno, mentre leggevo alcuni commenti su un famoso giornale americano di alcuni che si definiscono atei,  i loro pensieri   su papa Francesco  erano pieni di speranza e ammirazione e auguravano un nuovo cammino  per la  chiesa.Per cui non ci resta che far conoscere agli amici i 140 caratteri di bellezza che il papa ci dona e farne  un regalo  a chi ci è vicino.




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domenica 20 ottobre 2013

120 parlamentari vanno da San Tommaso Moro, l'uomo che fu decapitato perchè non si fece piegare dai compromessi.

Tommaso Moro è stato proclamato patrono dei governanti da Giovanni Paolo II. 120 persone fra cui molti parlamentari in questo momento sono a Londra in pellegrinaggio sulla tomba del santo.

Condannato a morte, mentre sale i gradini che lo porteranno alla decapitazione, inciampa e un ufficiale lo sorregge. Tommaso sorride e gli sussurra: "grazie, poi a scendere ci penserò da solo" fu, ironico e intelligente fino alla fine.
Umanista. scrittore , giurista e politico inglese del 1500, non smise di sorridere e per questo di pensare.



Tommaso fu un tipo incorruttibile, si mosse in difesa della libertà di parola, snellì la burocrazia processuale e per i poveri che doveva giudicare disse: " quando si ha a che fare non con gente arrogante e maliziosa, ma con persone ignoranti o semplici  e sprovvedute, io desidero che si usi grande misericordia e poco rigore."
Enrico VIII, dopo le dimissioni di Tommaso Moro in seguito allo scisma anglicano a cui Moro aveva reagito con il silenzio. Lo fece arrestare e cercarono di incriminarlo per tradimento. 

Ecco cosa scrisse Giovanni Paolo II :Costatata la sua irremovibile fermezza nel rifiutare ogni compromesso con la propria coscienza, il re, nel 1534, lo fece imprigionare nella Torre di Londra, ove fu sottoposto a varie forme di pressione psicologica. Tommaso Moro non si lasciò piegare e rifiutò di prestare il giuramento che gli si chiedeva, perché avrebbe comportato l'accettazione di un assetto politico ed ecclesiastico che preparava il terreno ad un dispotismo senza controllo. Nel corso del processo intentatogli pronunciò un'appassionata apologia delle proprie convinzioni circa l'indissolubilità del matrimonio, il rispetto del patrimonio giuridico ispirato ai valori cristiani, la libertà della Chiesa di fronte allo Stato. Condannato dal Tribunale, venne decapitato.

Tommaso preferì la decapitazione al tradimento dei suoi valori,  andò fiero e  con un filo di ironia incontro alla sua mort, sorretto dalla sua grande fede in Dio, scrisse a sua figlia queste parole:Ho però ferma fiducia, Margherita, e nutro certa speranza che la tenerissima pietà di Dio salverà la mia povera anima e mi concederà di lodare la sua misericordia. Perciò, mia buona figlia, non turbare mai il tuo cuore per alcunché mi possa accadere in questo mondo. Nulla accade che Dio non voglia, e io sono sicuro che qualunque cosa avvenga, per quanto cattiva appaia, sarà in realtà sempre per il meglio.

Se Dio ha dato a  Moro questo coraggio e questa grande fede, vuol dire che è possibile per tutti noi .Per cui auguro a questi 120 persone che hann oscelto di lavorare il bene comune, un buon pellegrinaggio e che porti buoni frutti.
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lunedì 14 ottobre 2013

Nota del Vicariato di Roma, in merito alle esequie di Priebke

 Questa mattina il Vicariato di Roma ha emesso una "Nota in merito alle esquie del signor Erich Priebke" :


In merito alla celebrazione dei funerali del signor Erich Priebke è necessario precisare quanto segue. La richiesta è stata presentata al parroco non dai familiari del defunto, ma da una signora a nome dell’avvocato del signor Priebke, nella mattina di sabato 12 ottobre.

L’autorità ecclesiastica, considerate tutte le circostanze del caso, ha ritenuto che la preghiera per il defunto e il suo affidamento alla misericordia di Dio – finalità proprie della celebrazione delle esequie religiose – dovessero avvenire in strettamente privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto. Pertanto, nel rispetto della legge della Chiesa, non è stata negata la preghiera per il defunto, ma è stata decisa una modalità diversa da quella abituale, riservata e discreta. La proposta è stata rifiutata dall’avvocato del signor Priebke.

Pertanto, nel rispetto della normativa canonica, tutti i ministri cattolici, nella diocesi di Roma, si atterranno alle disposizioni stabilite dall’Ordinario.
                                                                                                        Roma,  14 ottobre 2013


La chiesa non ha negato nemmeno a lui l'affidamento alla misericordia di Dio..e rispettando le leggi della chiesa, non ha negato la preghiera. La chiesa affida a Dio l'anima di questa persona, la giustizia degli uomini si è pronunciata e adesso tocca a Dio.

venerdì 11 ottobre 2013

La tenerezza di Francesco: regala schede telefoniche agli emigranti di Lampedusa


Papa Francesco regala con un gesto semplice e  pieno di  tenerezza le schede telefoniche ai migranti di Lampedusa per aiutarli a mettersi in contatto con i familiari e le loro terre di origine. Lo ha rivelato l'arcivescovo mons: Montenegro al suo ritorno dall'isola.
 Ha aggiunto che come segno della volontà del Santo Padre, sarà allestita sul terreno della Casa della Fraternità una tenda-ludoteca in collaborazione fra la Caritas, Save The Children e la parrocchia di san Gerardo di Lampedusa.

Il papa ha voluto mandare una carezza attraverso un gesto semplice, ma importante perchè  ognuno di noi sa che quando si trova in difficoltà cerca la voce delle persone che ama, sia per essere consolato e per dare notizie di se.

Il papa riporta riporta radio vaticana si tiene costantemente aggiornato sul recupero dei corpi degli immigrati morti.

Aggiungo un pezzo del discorso del papa a Lampedusa, per ricordare che questa tragedia non è solo un fatto politico e di leggi, che poi alla fine c'entrano poco  con chi muore in mare prima di arrivare, ma bisognerebbe avere il coraggio di affrontare l'origine cioè le cause che portano queste persone ad emigrare .

«La crisi economica sintomo di scelte sbagliate dei governi, ripensare il modello di sviluppo»




«È compito di tutti gli uomini costruire la pace, sull'esempio di Gesù Cristo, attraverso queste due strade: promuovere e praticare la giustizia, con verità e amore; contribuire, ognuno secondo le sue possibilità, allo sviluppo umano integrale, secondo la logica della solidarietà», ha affermato poi il Papa sulla base dell'enciclica di papa Giovanni. «Guardando alla nostra realtà attuale - ha quindi aggiunto - mi chiedo se abbiamo compreso questa lezione della Pacem in terris. Mi chiedo se le parole giustizia e solidarietà sono solo nel nostro dizionario o tutti operiamo perché divengano realtà».
Papa Francesco su Lampedusa.

sabato 28 settembre 2013

il 28 settembre la morte di Giovanni Paolo I il papa che sorridendo disse "Dio è madre" in una epoca difficile.


Oggi il 28 settembre voglio ricordare la morte di papa Giovanni Paolo I nel 1978 . Cioè di  colui che ha aperto la chiesa in ad cammino nuovo e  con grande coraggio e la tenerezza di un padre in una  epoca difficile del nostro paese ebbe il coraggio di affermare: " DIO E' MADRE
     Il  periodo era difficile e vi   era  radicata una  cultura maschilista e patriarcale e  dall'altra  parte nelle strade sfilava la (cosiddetta) rivoluzione e il  terrorismo.E   in tutto questo, vedemmo splendere questo uomo semplice  tenero e  con il suo sorriso  disse queste parole.
                                                                   
                  Noi siamo oggetto                                                                               da parte di Dio
                     di un amore                                                                                       intrasmutabile
                      Dio è papà
                   Più ancora è madre
                                                                     
                                                                                                                                 
 
Fu il primo papa ad adottare il doppio nome e fu anche il primo papa ad abbandonare il plurale maiestatis, definendo se stesso in prima persona e  fu anche  il primo successore di Pietro che abbandonò l'incoronazione e la tiara.Proveniva da famiglia modesta   e nei suoi pochi giorni di pontificato  fu molto attivo nella solidarietà e nell'economia e le sue  intenzioni era di riformare lo IOR. Ci sono state tante ipotesi fantasiose sulla sua morte ma  una inchiesta ha stabilito la morte naturale del pontefice.

Papa Albino Luciani è stato papa per soli 33 giorni,  ha indicato una strada precisa alla chiesa e ai tre papi successivi: Giovanni Paolo II ha aperto la chiesa al mondo, papa Benedetto le ha ridato il senso e significato da grande teologo e papa Francesco, che secondo me è quello  che gli assomiglia di più continua il suo percorso di tenerezza e di abbraccio verso i poveri .

Ringrazio Dio e la chiesa, per questi santi Padri.
                                                                     

martedì 24 settembre 2013

Odifreddi chiama papa Raztinger e il papa gli scrive su Repubblica una lettera franca e sincera.

Odifreddi sul suo blog pochi giorni fa ha scritto: " ridateci Ratzinger" e il papa ha accettato questo invito scrivendogli su Repubblica,  (dove Odifreddi pubblica il suo blog) questa splendida lettera piena di spunti e lo ha fatto con  grande tenerezza e franchezza paterna e in cui gli pone una direzione leale e vera .Personalmente sono curiosa di sapere se Odifreddi riuscirà a dare delle risposte sulle questioni fondamentali che il papa gli pone cioè su cosa sono il senso della libertà, del bene e del male per lui e se saprà motivare la sua religione matematica ( come la chiama Benedetto) alla pari del cristianesimo. Perchè la ragione vuol sempre delle risposte, altrimenti che ragione è!
Vedremo...

ll. mo Signor Professore Odifreddi, (...) vorrei ringraziarLa per aver cercato fin nel dettaglio di confrontarsi con il mio libro e così con la mia fede; proprio questo è in gran parte ciò che avevo inteso nel mio discorso alla Curia Romana in occasione del Natale 2009. Devo ringraziare anche per il modo leale in cui ha trattato il mio testo, cercando sinceramente di rendergli giustizia.

Il è, però, in mio giudizio circa il Suo libro nel suo insieme se stesso piuttosto contrastante. Ne ho letto alcune parti con godimento e profitto. In altre parti, invece, mi sono meravigliato di una certa aggressività e dell'avventatezza dell'argomentazione. (...)

Più volte, Ella mi fa notare che la teologia sarebbe fantascienza. A tale riguardo, mi meraviglio che Lei, tuttavia, ritenga il mio libro degno di una discussione così dettagliata. Mi permetta di proporre in merito a tale questione quattro punti:

1. È corretto affermare che "scienza" nel senso più stretto della parola lo è solo la matematica, mentre ho imparato da Lei che anche qui occorrerebbe distinguere ancora tra l'aritmetica e la geometria. In tutte le materie specifiche la scientificità ha ogni volta la propria forma, secondo la particolarità del suo oggetto. L'essenziale è che applichi un metodo verificabile, escluda l'arbitrio e garantisca la razionalità nelle rispettive diverse modalità.

2. Ella dovrebbe per lo meno riconoscere che, nell'ambito storico e in quello del pensiero filosofico, la teologia ha prodotto risultati durevoli.

3. Una funzione importante della teologia è quella di mantenere la religione legata alla ragione e la ragione alla religione. Ambedue le funzioni sono di essenziale importanza per l'umanità. Nel mio dialogo con Habermas ho mostrato che esistono patologie della religione e - non meno pericolose - patologie della ragione. Entrambe hanno bisogno l'una dell'altra, e tenerle continuamente connesse è un importante compito della teologia.

4. La fantascienza esiste, d'altronde, nell'ambito di molte scienze. Ciò che Lei espone sulle teorie circa l'inizio e la fine del mondo in Heisenberg, Schrödinger ecc., lo designerei come fantascienza nel senso buono: sono visioni ed anticipazioni, per giungere ad una vera conoscenza, ma sono, appunto, soltanto immaginazioni con cui cerchiamo di avvicinarci alla realtà. Esiste, del resto, la fantascienza in grande stile proprio anche all'interno della teoria dell'evoluzione. Il gene egoista di Richard Dawkins è un esempio classico di fantascienza. Il grande Jacques Monod ha scritto delle frasi che egli stesso avrà inserito nella sua opera sicuramente solo come fantascienza. Cito: "La comparsa dei Vertebrati tetrapodi... trae proprio origine dal fatto che un pesce primitivo "scelse" di andare ad esplorare la terra, sulla quale era però incapace di spostarsi se non saltellando in modo maldestro e creando così, come conseguenza di una modificazione di comportamento, la pressione selettiva grazie alla quale si sarebbero sviluppati gli arti robusti dei tetrapodi. Tra i discendenti di questo audace esploratore, di questo Magellano dell'evoluzione, alcuni possono correre a una velocità superiore ai 70 chilometri orari..." (citato secondo l'edizione italiana Il caso e la necessità, Milano 2001, pagg. 117 e sgg.). 

In tutte le tematiche discusse finora si tratta di un dialogo serio, per il quale io - come ho già detto ripetutamente  -  sono grato. Le cose stanno diversamente nel capitolo sul sacerdote e sulla morale cattolica, e ancora diversamente nei capitoli su Gesù. costernaQuanto a ciò che Lei dice dell'abuso morale di minorenni da parte di sacerdoti, posso  -  come Lei sa  -  prenderne atto solo con profonda costernazione. soMai ho cercato di mascherare queste cose. Che il potere del male penetri fino a tal punto nel mondo interiore della fede è per noi una sofferenza che, da una parte, dobbiamo sopportare mentre, dall'altra, dobbiamo al tempo stesso, fare tutto il possibile affinché casi del genere non si ripetano. Non è neppure motivo di conforto sapere che, secondo le ricerche dei sociologi, la percentuale dei sacerdoti rei di questi crimini non è più alta di quella presente in altre categorie professionali assimilabili. In ogni caso, non si dovrebbe presentare ostentatamente questa deviazione come se si trattasse di un sudiciume specifico del cattolicesimo.

Se non è lecito tacere sul male nella Chiesa, non si deve però, tacere neppure della grande scia luminosa di bontà e di purezza, che la fede cristiana ha tracciato lungo i secoli. Bisogna ricordare le figure grandi e pure che la fede ha prodotto  -  da Benedetto di Norcia e sua sorella Scolastica, a Francesco e Chiara d'Assisi, a Teresa d'Avila e Giovanni della Croce, ai grandi Santi della carità come Vincenzo dè Paoli e Camillo de Lellis fino a Madre Teresa di Calcutta e alle grandi e nobili figure della Torino dell'Ottocento. È vero anche oggi che la fede spinge molte persone all'amore disinteressato, al servizio per gli altri, alla sincerità e alla giustizia. (...)

Ciò che Lei dice sulla figura di Gesù non è degno del Suo rango scientifico. Se Lei pone la questione come se di Gesù, in fondo, non si sapesse niente e di Lui, come figura storica, nulla fosse accertabile, allora posso soltanto invitarLa in modo deciso a rendersi un po' più competente da un punto di vista storico. Le raccomando per questo soprattutto i quattro volumi che Martin Hengel (esegeta dalla Facoltà teologica protestante di Tübingen) ha pubblicato insieme con Maria Schwemer: è un esempio eccellente di precisione storica e di amplissima informazione storica. Di fronte a questo, ciò che Lei dice su Gesù è un parlare avventato che non dovrebbe ripetere. Che nell'esegesi siano state scritte anche molte cose di scarsa serietà è, purtroppo, un fatto incontestabile. Il seminario americano su Gesù che Lei cita alle pagine 105 e sgg. conferma soltanto un'altra volta ciò che Albert Schweitzer aveva notato riguardo alla Leben-Jesu-Forschung (Ricerca sulla vita di Gesù) e cioè che il cosiddetto "Gesù storico" è per lo più lo specchio delle idee degli autori. Tali forme mal riuscite di lavoro storico, però, non compromettono affatto l'importanza della ricerca storica seria, che ci ha portato a conoscenze vere e sicure circa l'annuncio e la figura di Gesù. 
(...) Inoltre devo respingere con forza la Sua affermazione (pag. 126) secondo cui avrei presentato l'esegesi storico-critica come uno strumento dell'anticristo. Trattando il racconto delle tentazioni di Gesù, ho soltanto ripreso la tesi di Soloviev, secondo cui l'esegesi storico-critica può essere usata anche dall'anticristo - il che è un fatto incontestabile. Al tempo stesso, però, sempre - e in particolare nella premessa al primo volume del mio libro su Gesù di Nazaret - ho chiarito in modo evidente che l'esegesi storico-critica è necessaria per una fede che non propone miti con immagini storiche, ma reclama una storicità vera e perciò deve presentare la realtà storica delle sue affermazioni anche in modo scientifico. Per questo non è neppure corretto che Lei dica che io mi sarei interessato solo della metastoria: tutt'al contrario, tutti i miei sforzi hanno l'obiettivo di mostrare che il Gesù descritto nei Vangeli è anche il reale Gesù storico; che si tratta di storia realmente avvenuta. (...)

Con il 19° capitolo del Suo libro torniamo agli aspetti positivi del Suo dialogo col mio pensiero. (...) Anche se la Sua interpretazione di Gv 1,1 è molto lontana da ciò che l'evangelista intendeva dire, esiste tuttavia una convergenza che è importante. Se Lei, però, vuole sostituire Dio con "La Natura", resta la domanda, chi o che cosa sia questa natura. In nessun luogo Lei la definisce e appare quindi come una divinità irrazionale che non spiega nulla. Vorrei, però, soprattutto far ancora notare che nella Sua religione della matematica tre temi fondamentali dell'esistenza umana restano non considerati: la libertà, l'amore e il male. Mi meraviglio che Lei con un solo cenno liquidi la libertà che pur è stata ed è il valore portante dell'epoca moderna. L'amore, nel Suo libro, non compare e anche sul male non c'è alcuna informazione. Qualunque cosa la neurobiologia dica o non dica sulla libertà, nel dramma reale della nostra storia essa è presente come realtà determinante e deve essere presa in considerazione. Ma la Sua religione matematica non conosce alcuna informazione sul male. Una religione che tralascia queste domande fondamentali resta vuota.

Ill. mo Signor Professore, la mia critica al Suo libro in parte è dura. Ma del dialogo fa parte la franchezza; solo così può crescere la conoscenza. Lei è stato molto franco e così accetterà che anch'io lo sia. In ogni caso, però, valuto molto positivamente il fatto che Lei, attraverso il Suo confrontarsi con la mia Introduzione al cristianesimo, abbia cercato un dialogo così aperto con la fede della Chiesa cattolica e che, nonostante tutti i contrasti, nell'ambito centrale, non manchino del tutto le convergenze.
Con cordiali saluti e ogni buon auspicio per il Suo lavoro.
Da Repubblica il 24 settembre 2013

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