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mercoledì 19 novembre 2014

La riduzione atea di Veronesi e la testimonianza di Madre Teresa

La riduzione  di Veronesi  sul senso della vita e la costruzione di Madre Teresa che ne da significato.



Secondo il dott. Veronesi:  "Dio non esiste perchè c'è il cancro," un giudizio cosi netto  fa fuori la questione e ci mette un punto, che forse basterà  a lui, ma non certo a me, mentre penso a madre Teresa, alla suora santa che ha accolto e accompagnato a morire migliaia di malati nel mondo, raccogliendoli  nelle strade,  lavandoli  e abbracciandoli, perchè attraverso loro vedeva Cristo, armata solo di un infinito amore gratuito, ha speso la vita per loro, fino alla santità. Vittime di un mondo che forse la pensava come Veronesi e cosi   li ha lasciati morire nelle strade, girandosi  dall'altra parte. La risposta a Veronesi non è intellettuale, ma di esperienza di una vita testimoniata nella chiesa e non solo da Madre Teresa ma da tantissimi santi, come la santa Madre
Cabrini che ha costruito ospedali in tutto il mondo e  non è partita da amicizie politiche per  farli  ma si è affidata alla Misericordia di Dio, che puntuale ha sempre risposto. Mi spiace che il dott Veronesi licenzi la grande storia dei santi che hanno dedicato la vita ai sofferenti   e una questione cosi grande come la malattia e il dolore con due frasi,  mi spiace sopratutto per i suoi pazienti e per come sono stati guardati da lui. Perchè lo so bene senza credere in Dio, l'altro diventa una macchina da aggiustare e quando non si riesce più a farlo lo si lascia andare al caso. Ma forse per Veronesi persone come Madre Teresa sono stati dei folli e a lui è mancata questa splendida follia...Oppure il dott. Veronesi ha  lanciato un sasso a favore  dell'eutanasia, sminuendo  il senso della vita,facendo passare il concetto ateo -razionalista:"  che l'uomo è una macchina  che finisce nel nulla?

La grande domanda è cosa avrebbe fatto il dottore al posto di Madre Teresa ? Li avrebbe lasciati morire

soli, sporchi e sofferenti nelle strade?

Guardando alle due posizioni  quale è la più bella e la più umana?





Pubblicato da libera-diritti riservati



sabato 14 giugno 2014

La storia del prete che scelse di morire con i suoi compagni mentre la nave affondava. Raccontata da David Niven

Un passaggio del libro di William F, Bucley Nearer, My God : An  Autobiograohy of Faith, citato da Matthew Archbold  nel suo blog riferisce che il famoso attore britannico David Niven a proposito dell'affondamento del Lancastria ( 7000 vittime )all'inizio della Seconda guerra Mondiale, racconta la storia di un prete cattolico che si calò nella stiva dove c'erano i marinai intrappolati per dargli aiuto e sostegno ben sapendo che sarebbe morto con loro. Winston Churchill nascose la notizia della morte di questi 7000 uomini.
David Niven
 La testimonianza di questo prete che ha donato la sua vita, per accompagnare questi uomini, cantando la lode a Dio, diede forza anche ai soldati che si trovavano nei  cacciatorpediniere mentre vedevano la nave affondare. Storie come queste dovrebbero essere lo spunto per una domanda aperta e sincera, sulla propria fede e su quanto siamo disposti a dare per un bene più grande di noi..

Pubblicato da libera.

giovedì 16 gennaio 2014

lettera di un padre ateo, cambiato dalla figlia convertita al cattolicesimo.

James Harrington è un giornalista britannico agnostico e sposato con una fervente atea,  ha scritto una lettera dopo che la figlia si è fatta battezzare ed è diventata cattolica.

Inizia cosi la sua lettera:" Dio e la religione non hanno mai avuto un ruolo nella mia vita, fino a quando la mia figlia più grande  ha deciso di farsi battezzare e diventare cattolica"

La lettera è scritta il giorno 15 gennaio sul quotidiano progressista Guardian e firmata James Harrington, ateo e tendente all'agnosticismo.


" Ero d'accordo con mia moglie che nostra figlia avrebbe potuto scegliere la vita che voleva, tranne che diventare consacrata. Poi abbiamo scoperto che voleva farsi battezzare, questo per noi non è stata una grande sorpresa. In Francia l'abbiamo iscritta ad una scuola cattolica, perchè un collega mi aveva rassicurato sull'eccellente qualità di educazione. E se devo essere sincero è stato proprio cosi, non ci siamo dovuti lamentare, anzi al contrario, abbiamo tutte le ragioni per ringraziare quel mio collega. A scuola mia figlia ha conosciuto la religione cattolica, attraverso l'ora di insegnamento facoltativa, ed è chiaro che ha riflettuto a lungo sulla fede.
 Lei ci ha parlato della Genesi, della natività, della crocefissione di Gesù, del paradiso. Noi invece del Big Bang, degli amici, della famiglia, del cibo, del coniglietto pasquale e della vita moderna
La sua conversione ci ha cambiati, perchè dopo  la nostra antipatia verso Dio e la creazione, lei aveva ancora il coraggio di dirci in faccia e davanti al sacerdote che la nostra visione del mondo non era sufficiente. Lei crede e voleva essere battezzata e diventare cattolica. Non posso negare che quello che lei ha detto a me e a mia moglie ha cambiato il nostro percorso compiaciuto, indifferente alla religione buonista.
Questo per me vuol dire viaggi regolari per assistere a lezioni cattoliche, andare a messa la domenica senza sapere quando alzarmi e sedermi, significa uno sforzo in più e per mia moglie è una piccola dose di frustrazione.
 Io andrò con lei finchè posso, ma lei lo sa che è suo il viaggio. Sta andando dove non posso seguirla. Spero solo che la prossima volta che prende una decisione definitiva per la vita, si ricordi di quando ci ha detto che aveva fede in qualcosa in cui non credevamo. E che noi abbiamo creduto in lei."

Questi genitori, nonostante il loro ateismo si son fidati sia del collega scegliendo una scuola cattolica " rischiando" una educazione diversa.   Poi della figlia e della sua scelta di fede. Hanno messo in primo piano l'amore e la libertà, che sono una conseguente dell'altra, quando è autentica. Tutto questo è ammirevole e mi
fa capire che quando c'è in ballo l'amore per un figlio, il suo destino, si sorpassa ogni pregiudizio e convinzione e si lascia lo spazio al bene dell'altro.Poi chissà a Dio tutto è possibile..ho incontrato genitori che si sono convertiti e hanno  cambiato vita, grazie ai loro figli...comunque vada, la diversità ha dentro sempre una grande forza rigeneratrice se è vissuta con apertura.




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