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giovedì 18 dicembre 2014

Arrivederci a Virna Lisi, grande e splendida regina del cinema italiano

 Virna Lisi ci ha lasciato...... 


Virna Lisi
Il figlio Corrado ha comunicato che si è spenta nel sonno e cosi  mi piace immaginare che sia arrivato il suo amato, compagno, marito e amante Franco Pesci con cui è stata legata per 53 anni, morto nel settembre del 2013 a portarsela via, salvandola da ulteriori sofferenze del male incurabile che l'aveva colpita 1 mese fa. Cosi la nostra Virna Lisi, signora indiscussa e regina del nostro cinema ci ha lasciato, ed è volata nel cielo blu, abbracciata al suo  amato nel silenzio della notte. Con lei  vola via una generazione, un tipo di donna che è difficile da rincontrare in questo momento storico, dove il protagonismo e la volgarità imperversano .   Aveva avuto il coraggio di  rifiutare il successo  del grande cinema americano perchè  non voleva spogliarsi. Ha avuto ragione, la classe, la bravura e un sorriso come il suo sono stati molto, ma molto di più, di qualche scena erotica.

 L'ultima volta che l'ho vista in tv è stato quando ha letto alla via Crucis al Colosseo  le meditazioni scritte dell'Arcivescovo  Bregantini. Virna Lisi, ha sempre detto di essere molto religiosa e non c'era sera che non andava a dormire senza dire le preghiere,anche la sua devozione a Maria era nota.
Si potrebbero scrivere fiumi di parole su questo bel volto, sopratutto onesto, che è riuscita ad attraversare un mondo non semplice come quello del cinema rimanendo se stessa, senza mai tradire quello che era e sopratutto chi amava.Una donna intera, senza bisogno di gossip e di mostrare più del dovuto, un esempio perfetto per chi vuol fare il suo lavoro e per tutti noi.

Che dire, di fronte a tanta bellezza, se non un arrivederci nell'alto dei cieli.

Ciao Virna e grazie.
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giovedì 8 maggio 2014

Venezia 1896- il Canal Grande ripreso dai fratelli Lumiere, forse è la prima carrellata della storia del cinema.



i fratelli Lumiere ( fonte web)



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Venezia 1896- il Canal Grande ripreso dai fratelli Lumiere




Un documento eccezionale, della camera fissa sui palazzi veneziani  guidati dall'occhio attento dei fratelli Lumiere, forse è la prima carrellata della storia del cinema.

giovedì 6 marzo 2014

Abituati a Zelig, Crozza e ai cinepanettoni, "reagiscono e sparlano" della grande bellezza di Sorrentino

Leggendo nel web i commenti sulla "grande bellezza di Sorrentino" mi sono resa conto dell'ignoranza abissale che si è formata in questo paese, forse la colpa sarà che per decenni hanno visto solo "cinepanettoni" . Oppure sarà che hanno passato troppe ore davanti a Zelig, Crozza o la Littizzetto. L'Italiano medio abituato dal mondo del calcio a commentare il lunedì mattina sentendosi il migliore allenatore del mondo ha perso la sua cultura? Oppure l'unica cosa che difende è la nazionale di calcio?

Un italiano ha vinto un Oscar? In un momento cosi difficile per noi, perchè non riusciamo ad essere contenti e solidali e un po magnanimi? C'è del coraggio nel film di Sorrentino perchè parla di una realtà presente, quella nascosta  a cui in tanti aspirano, soldi, ricchezza, droga, sesso e divertimento puro.La gente che lo critica si è dimenticato delle baby prostitute? Dei ragazzi che si drogano? Oppure una certa realtà l'ha solo giudicata attraverso chi  guardava dal buco della serratura? E non accetta che in quel mondo ci sono anche tanti altri? Il film mette in risalto le maschere che la gente indossa cioè  persone che hanno abdicato al loro desiderio di felicità per rincorrere falsi desideri, capisco che questo fatto sia un colpo allo stomaco di chi non riesce ad accettare il giudizio e l'avvertimento di Sorrentino! 

Il film si riscatta alla fine, quando dopo aver giudicato tutti.. l'anziana suora chiede a Jep: "perchè non ha più scritto un libro? Lui risponde: "cercavo la grande bellezza e non l'ho trovata" a quel punto la suora gli risponde: "sa perchè mangio le radici?" " No, perchè?" chiede Jep, la suora risponde:" perchè le radici sono importanti" A quel punto cambia la scena, si vede Jep che esce da Roma per la prima volta nel film e va in barca dove ha vissuto il suo primo amore per una ragazza di inesorabile bellezza e ritrova lo stupore della prima volta che non è un regredire, ma un recuperare un desiderio, quella domanda di felicità e di fedeltà alla vita.Ed è questa la grande bellezza, quello che permette di riprendere un cammino verso se stessi e non chiacchiericcio che aveva vissuto fin li.
Fotografia splendida, mi sono piaciuti meno Sabrina Ferilli e Carlo Verdone, credo che in Italia abbiamo attori più bravi di loro.
Nelle critiche che ho letto, nessuno parla di come ha trovato la sua bellezza, sono solo opinioni vuote e nemmeno capaci di una criticità cinematografica, nessuno ha notato la splendida fotografia, le  bravura del fotografo di come ha saputo usare le luci e l'inquadratura e la bellissima scelta musicale. Si son fermati e son rimasti piegati come se qualcuno gli avesse sferrato un pugno allo stomaco.

giovedì 16 gennaio 2014

Il film di Sorrentino,"La grande bellezza" è candidato all'Oscar

" La grande bellezza" di Paolo Sorrentino è in corsa per  l'oscar come miglior film straniero. Ricordo che ha vinto  il Golden Globe, come miglior film in lingua straniera. Il regista ha detto:" grazie Italia! Questo è un paese strano ma bellissimo".
 Il film lancia l'opinione del regista a chi non crede nell'eccellenza italiana e voglio prendere a prestito le sue parole per dire cosa intende:
" Eccellente è la maggioranza silenziosa di chi fa il proprio lavoro in maniera onesta, intelligente, originale: E' più congeniale farla fuori, il paese non riesce a capitalizzare questa eccellenza. Ma da qui che verrà la salvezza, da qui la riscossa".

 Il film è prodotto da medusa film e dal gruppo Mediaset che si rivela ancora determinante per la forza  e l'immagine del cinema nel mondo.

Complimenti ! A  Paolo Sorrentino e al suo lavoro, l' Italia con la sua grande storia e cultura, ha bisogno di nuovi maestri,  di eccellenza e di persone che l'aiutino a credere in se stessa per  uscire dal pantano in cui è stata infilata, da una cultura troppo spesso politicizzata e non autentica.

In bocca al lupo!








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