Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post

venerdì 26 giugno 2015

Attentato terroristico rivendicato da Is a Lione in Francia

  Ci sono delle bombe umane in circolazione pronte a farsi esplodere in Europa?


Attentato questa mattina alle 9,50  a Lione, in Francia.Due uomini  hanno fatto irruzione nell'impianto industriale a Saint-Quentin- Fallavier forzando i controlli con una automobile, sono andati    a sbattere contro delle bombole di azoto facendole esplodere.Proviamo ad immaginare se fosse esploso questo impianto che si trova nella valle d'Isere ai confini con l'Italia cosa sarebbe successo?

cartina di Lione ( Francia)
Secondo i media locali è stato ritrovato un uomo decapitato nel cortile della fabbrica e non risulta essere un dipendente della società, la testa che è ricoperta di iscrizioni in arabo  è stata ritrovata lontana decine metri dal corpo e non risulta chiaro se sia stata portata e se la decapitazione sia avvenuta sul luogo.


Uno dei due attentatori è stato arrestato è un uomo di 30 anni  con dei precedenti penali,   si è qualificato come appartenente all'Is, mostrando la bandiera islamistica  e ha rivendicato l'attentato.Il complice in questo momento è in fuga.

In questo momento in Francia esiste un dibattito interno, da una parte la sicurezza e dall'altra l'apertura, questo attentato colpisce l'opinione pubblica.
In Francia ci sono 10 milioni di musulmani e una profilazione di scuole coraniche. Questi attentati sono prodotti da piccole cellule che operano nel paese e vogliono diffondere la paura nel paese, la testa mozzata ha questo scopo.

Saint-Quentin- Fallavier
Ci sono delle bombe umane in circolazione pronte a farsi esplodere?

Urge un controllo sulle moschee?

L'Europa  risulta incapace di affrontare

sia l'emigrazione che l'integrazione
islamica in Europa.



 Pubblicato da libera-diritti riservati

giovedì 11 giugno 2015

La COOP manda sotto processo una nonna per aver rubato un giocattolo per la nipotina a Natale

La COOP giustizialista si accanisce contro una povera nonnina che ha rubato un giocattolo per la nipotina a Natale.

Era la vigilia di Natale, quando una povera donna anziana di 76 anni è stata beccata con un giocattolo rubato per la nipotina  alla IperCOOP delle Terrazze di La Spezia,  Un vigilantes che ha visto tutto attraverso le telecamere della video sorveglianza, l'ha fermata dopo l'uscita delle casse.
giustizia
La povera anziana  che  si era vista costretta a scegliere se comprare da mangiare o spendere i soldi per un giocattolo per la nipotina,  a Natale  è stata fermata il giorno della vigilia   e denunciata. Nel corso della sua vita  questa povera nonna   non ha mai dimostrato condotte simili e visto il valore esiguo di euro 29,90, il sostituto procuratore Giovanni Maddaleni ha presentato al giudice preliminare Marta Perazzi una richiesta di archiviazione,  a cui la Coop si è opposta e il 16 giugno prossimo è fissata l'udienza.

Spero che la corte sia clemente.

Certo, la povera nonna ha sbagliato, un furto è un furto, ma  si poteva chiudere in un modo diverso e non con questo accanimento da parte della Coop che  poteva evitargli  l'umiliazione di un processo e il rischio di una condanna .

La Coop sei tu! No, la Coop siete voi e i miei soldi non li vedrete più.
La notizia la trovate ancheQUI

mercoledì 20 maggio 2015

Attentato al museo del Bardo, arrestato a Milano un giovane marocchino.

Arrestato a Milano attentatore del museo del Bardo a Tunisi
manifestazione contro il terrorismo in Tunisia


Era ricercato dalla polizia internazionale e dalle autorità di Tunisi,  il  giovane uomo d origine marocchina arrestato a Gaggiano nel Milanese, perchè è stato  ritenuto coinvolto nella strage del Museo del Museo del Bardo a  Tunisi.L'arresto è stato  eseguito  dalla Digos, ne ha dato notizia la polizia di stato.

Il 18 marzo, un gruppo di uomini si è barricato nel Museo del Bardo dopo aver tenuto in ostaggio centinaia di persone, ne uccise  24  ferendone altre  50 .

C'è da chiedersi perchè si nascondeva in Italia e presso chi? E come ci sia arrivato?
L'Italia è considerata una base dal terrorismo islamico?

Ne sapremo di più oggi dopo la conferenza stampa.

Pubblicato da libera-diritti riservati.

mercoledì 3 dicembre 2014

"Gli immigrati rendono più della droga" quando l'amore al prossimo diventa solo business

La chiesa rimane l'unica alternativa seria contro il business della solidarietà politiche e mafiose.


Finalmente! I media e la magistratura  si son svegliati e si sono accorti che a Roma c'è la mafia. Mi son sempre chiesta del perchè in Italia ci siano cosi poche inchieste contro, cosi tanto silenzio sui media. Una mafia che si lascia troppo spesso agire silenziosamente. Per cui pensando ai fatti di questi giorni mi chiedo: come mai una certa politica attacca continuamente l'8x1000 alla chiesa cattolica, quando questa si occupa del 90% dello stato sociale di questo paese? E lo fa in modo onesto e perbene, sopratutto con tanto amore? 
L'uomo senza morale, usa di tutto per il proprio tornaconto, non si commuove davanti a niente, tratta l'altro come oggetto e la grande tristezza di questa storia inizia qui.Cosi ci troviamo due povertà umane, quella dell'uomo senza scrupolo che abusa delle persone in difficoltà, e la povertà morale di questi criminali che   mi fa chiedere  chi è il vero poveraccio di questa storia?

 Fa male leggere che :"gli immigrati rendono più della droga" e vedere   trasformato lo stato sociale in business, che il dolore e la povertà siano stati usati cinicamente per arricchirsi, mentre la gente muore di fame. Nessuno sapeva, nessuno vedeva?

Ora abbiamo le prove che immigrazione e mafia sono andate a braccetto, che dietro al flusso dei clandestini qualcuno si è arricchito  a spese nostre. Che noi poveri italiani siamo stati costretti a pagare un conto salato, visto l'aumento delle tasse, e mi chiedo  chi ci ridarà il mal tolto?

E' difficile a questo punto fidarsi ancora di questo stato che ha lasciato raggiungere livelli morali cosi bassi. La cronaca dei fatti la potete leggere qui
Ed è proprio vero che non si può servire due padroni, o servi Dio o il denaro....la scelta è sempre libera.

Pubblicato da libera-diritti riservati

lunedì 13 ottobre 2014

Genova: angeli e diavoli del fango

"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori" le parole  di De Andrè  rispecchiano la situazione che si è creata a seguito dell'alluvione di Genova. Ho già scritto del Tar, dei soldi chiusi in un cassetto che questa tragedia si poteva evitare.... Cosi  ci ritroviamo, da una parte gli angeli del fango che sono riusciti a trasformare la loro rabbia  in impegno, amore e passione, mentre i politici, quelli che hanno delle responsabilità (a parte il sindaco) non hanno voluto farsi vedere e abbiamo assistito ad un post su FB scritto dalla sua bella poltrona da Matteo Renzi, il quale non perde occasione per intervenire e farsi fotografare. Son 25 anni che la sinistra amministra Genova eppure Renzi  e il presidente della regione, non si sa dove siano e non si fanno vedere neanche  vedere per  scusarsi con la popolazione.Non si capisce come mai almeno la pulizia dei fiumi non sia stata fatta ,nonostante il sindaco abbia premiato 4 funzionari del comune con migliaia di euro perchè sono stati particolarmente attivi per la sicurezza di questo territorio? Siamo arrivati al limite che in Italia chi fa il suo dovere deve essere premiato, perchè immagino che sia  essere merce rara.Da 25 anni  c'è  speculazione edilizia,  sfruttamento del territorio, questi diavoli che  hanno portato il fango  oggi non si sono nemmeno presentati per dire   grazie alla popolazione e   ai volontari che stanno aiutando Genova  a rialzarsi in modo gratuito e senza premi speciali?Burocrati incompetenti e senza vergogna! Voglio   ricordargli che Genova è la seconda città in Italia che paga più tasse  e nonostante tutto  non ha ancora preso i soldi delle alluvioni precedenti.Grazie ai giovani e grazie ai volontari e vergogna a chi non ha fatto il suo dovere.
Sindaco Doria

Pubblicato da libera-diritti riservati..

sabato 11 ottobre 2014

L'alluvione a Genova: i 36 milioni di euro stanziati dal governo Berlusconi nel 2010, sono bloccati dal Tar

 Genova,infangata, esondata, Genova che si ritrova ancora a piangere e tutto questo lo dobbiamo grazie alla burocrazia italiana al TAR che ha bloccato i  36 milioni di euro stanziati dal governo Berlusconi nel 2010 che potevano evitare tutto questo,invece se  li tengono chiusi  in un cassetto. Quei soldi servivano per mettere in sicurezza il fiume Bisanzio, un accordo preso con la regione ligure dal ministro Prestigiacomo, per rifare il tratto del Bisagno di 9 km circa. Una volta tanto i soldi ci sono, ma non vengono usati perchè la storia di ricorsi al Tar per l'assegnazione dell'appalto è infinita, come tutte le cose in questo paese. Oggi abbiamo una nuova alluvione, nuovi danni, persone senza casa e un morto. Chi pagherà per tutto questo? Chi non ha permesso che il torrente potesse scorrere in totale sicurezza? Possibile che il male di questo paese sia sempre la burocrazia che non si preoccupa di salvare vite?Che gli interessi di questo o quello prevalgano sempre? Addolora vedere ancora una volta i genovesi piegati a spazzare il fango in silenzio,o   pezzi di montagne che finiscono nelle case, macchine accatastate, persone che piangono. Lo dico con profonda amarezza questa Italia non mi piace, non possiamo arrenderci, Genova riprenditi e fai sentire la tua voce...

Pubblicato da libera-diritti riservati

giovedì 7 agosto 2014

Che Sapienza è una università che ha rifiutato papa Benedetto e messo in cattedra Schettino?

Ci sono cose in questo paese che sanno di " mistero", che non  capisco, puoi guardarle da ogni parte, ma non ne vieni a capo, sembra che il buon senso abbia perso la strada. Solo un piccolo genio del male ,  fa salire in cattedra chi in questo momento è sotto processo per la morte di 32 persone. Ma, in questa Italia sempre più assurda, ci troviamo in cattedra il comandante Schettino alla Sapienza di Roma,cioè colui che  ha abbandonato la nave e lo hanno chiamato a spiegare cosa è accaduto quella notte a livello tecnico? Questo suo atto di codardia gli da il diritto di essere messo in cattedra? Proprio in quella università che non ha voluto far entrare  papa Benedetto! Il più grande teologo del 900 ? Allora non sapevamo o forse potevamo anche intuirlo che preferivano gli Schettino a papa Benedetto!  Ma se questi sono i docenti che devono insegnare ai nostri ragazzi,capisco perchè questo paese affonda sempre di più, mi fanno pensare che abbiamo un sacco di Schettino in cattedra ! ..Credo che ci sia bisogno di una politica e di un mondo intellettuale vero e autorevole, capace di indicare una strada di buon senso   a cui guardare e da cui imparare, abbiamo bisogno di esempi che ci conducono in una strada buona, vera, bella e giusta  e  che dica "basta a tutto ciò! E che si recuperi quella " Sapienza" di cui tutti abbiamo bisogno per riprendere un cammino vero e non fatto di porcherie come questa.

Riapriamo le porte a gente vera come papa Benedetto e a Schettino gli auguro di tornare a bordo della sua vita e sopratutto delle sue responsabilità!
Potete leggere la notizia  qua
Pubblicato da libera-diritti riservati

lunedì 16 giugno 2014

Maria Cristina Omes e i suoi bambini ammazzati dalla ferocia - banalità del male


Ci sono giorni come questi che si rimane senza parole e con la voglia di capire, mentre leggo la notizia di Maria Cristina Omes e dei suoi due bimbi ammazzati dal marito, non riesco a trovare risposte ai miei perchè e sono basita  di fronte a tanta violenza, a tanto orrore  a tanto male. Carlo Lissi, il marito  ha confessato di aver ucciso la moglie e i figli, Giulia di 4 anni e Gabriele di 20 mesi .E dopo la strage,  come se niente fosse accaduto è andato a vedersi la partita di calcio della nazionale con gli amici.  Un uomo che arriva a banalizzare il male in questo modo  è  affetto da narcisismo ed egoismo cronico.

Ha avuto il coraggio di far l'amore con lei prima di ucciderla,  di prenderle le ultime carezze, prima di darle un pugno e le coltellate, poi ha continuato la sua mattanza facendo  fuori anche i suoi figli. La banalizzazione del male è davvero mostruosa è la grande                                                                               malattia di questo  tempo, su cui dovremmo                                                                                                  riflettere.

Ho spulciato nel profilo su fb di Cristina, per conoscerla un po, per capire chi era e cosa desiderava, come viveva, ed ho trovato il ritratto di una donna semplice, che amava la sua famiglia, e viveva per i suoi figli. Era stanca Cristina e per questo, stava cercando di organizzare le sue vacanze, sognava di viaggiare, di essere più libera, faceva progetti, amava cucinare, rendere bella la sua casa, anche se ho letto un po di tristezza in alcuni post e  lo ha fatto con eleganza e discrezione.Il suo ultimo post datato 5 giugno contiene queste parole che riporto : " anche se nella vita tu ci sei per tutti, non è detto che tutti ci siano per te"  a questa domanda di compagnia, non so se ha ricevuto risposta,  lei però ci è stata fino alla fine, regalando l'ultimo sospiro di amore  a quell'uomo a cui  poi sgomenta ha avuto solo il tempo di chiedergli  " perchè mi fai questo ?" Già perchè lo ha fatto? Lo capirà nel tempo? Ma cosa importa a questo punto, Cristina con i suoi bambini sono andati in cielo e lui dovrà solo cercare risposte per la sua coscienza, semmai riuscirà a ritrovarla. Quanta fragilità c'è in queste famiglie, quanto egoismo,quanta solitudine! Forse dovremmo preoccuparci di più di come aiutare questi giovani a sostenersi, di cosa vuol dire amare l'altro, non è possibile continuare ad assistere a queste stragi e attendere che ne accada un'altra, come se tutto è normale!

Pubblicato da libera, diritti riservati.

mercoledì 20 novembre 2013

Una pala piena di amore per il popolo sardo e alle vittime di Cleopatra.

immagine del nubifragio in sardegna
E' enorme la tristezza per la nostra bella isola colpita da una bomba di acqua. Non riesco a non pensare alla disperazione di Francesco che ha stretto a se il suo piccolo Enrico di 3 anni credendo di essere in salvo, mentre poi l'acqua li ha portati via con se.Non riesco ad immaginarmi il dolore di  questa moglie e madre  che non li vedrà tornare a casa.
Un pensiero per  Patrizia morta con la  piccola Morgana di 2 anni e a suo marito che ha cercato di uccidersi appena lo ha saputo. Alla famiglia brasiliana che si era stabilita nella bella sardegna e vivevano in uno scantinato dove hanno trovato la morte i loro nomi erano : Isael, Cleide,Weriston e Laine, adesso  riposano   dentro le loro bare, mentre attendono di poter tornare in patria,di loro sono rimasti i libri dei canti e delle preghiere,perchè era una famiglia religiosa .   Al poliziotto Luca, che è  morto perchè un ponte appena costruito gli è crollato sotto le ruote della macchina, mentre faceva il suo dovere accompagnando un ambulanza all'ospedale, vorrei tanto abbracciare sua moglie con i suoi 2 figli.

Non voglio dimenticare  Bruno,Sebastiana, Maria Anna,Giuseppina,Giovanni,Vannina ,i feriti nel cuore e nel corpo e ai 1440 sfollati  e ai parenti del disperso.

Le immagini del popolo sardo, silenzioso,operoso e dignitoso che  ci hanno mostrato mi fa  capire che è  un popolo che sa ricominciare, che non si arrende,  mi spiace di non poter essere   essere insieme a loro per aiutarli e così gli pongo  la mia pala piena di amore.La natura è grande ma  anche tremenda, pretende rispetto, cura e amore. Purtroppo l'uomo continua a sfruttarla , e come poi vediamo son sempre dei poveri innocenti a pagarne il conto.  Oggi voglio pensare a loro, perchè è il tempo del lutto e non delle polemiche.
alcuni volti delle vittime

Oggi ho letto che si terranno dieci funerali di queste vittime....









Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...