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giovedì 14 maggio 2015

Giovanni Minoli al posto di Santoro su La7?

Urbano Cairo incontra Giovanni Minoli: lui al posto di Santoro su La7?

Giovanni Minoli
Giovanni Minoli al posto di Santoro nella prossima stagione su La7 ? Speriamo! Sarebbe una gioia non rivedere più i volti di Santoro, Travaglio e Vauro. Dalle pagine del quotidiano Libero, ho letto che il  patron Urbano Cairo ha rivelato l'intenzione di modificare i palinsesti, il contratto di Michele Santoro scade a giugno e il giornalista non avrebbe più intenzione di riproporsi per un altro e programma.   I dati Auditel di Santoro  non vanno oltre il 4,65% arrivando a conquistare circa 1 milione di ascoltatori, forse a Cairo conviene un cambio di marcia? I dati non eccellenti sono anche un sintomo di  stanchezza del pubblico verso un  giornalismo ideologizzato, fatto di sermoni e lezioni di morale che  martellano sempre e solo in una unica direzione.

Giovanni Minoli è un giornalista serio ed equilibrato,  sarebbe un bel colpo riuscire ad averlo nel panorama di LA7 perchè porterebbe un nuovo pubblico e sopratutto potremmo rivedere un vero e grande professionista all'opera, il quale  non ha bisogno di indossare travestimenti  ideologici .

 Mi auguro che il pranzo fra Urbano Cairo e Giovanni Minoli abbia prodotto un buon accordo.

Non ci resta che aspettare per scoprirlo.

Pubblicato da libera-diritti riservati.

venerdì 27 marzo 2015

Aldo Grasso contro i talk di Floris e Giannini e la passerella per narcisi.

Aldo Grasso contro il chiacchiericcio dei talk televisivi.

Ho trovato interessante l'articolo di Aldo Grasso sui talk di Floris e Giannini che potete trovare QUI. Grasso, lancia un appello ai due conduttori, chiedendogli di fermarsi perchè i loro programmi sono diventati una passerella per narcisi, dove la parola ha perso di significato.

 Grasso dice: " fermatevi, fermatevi finchè siete in tempo, avete creato dei mostri, fermatevi per salvare la parola, che è l'unica cosa che conta nei vostri programmi! Ma deve essere una parola che lascia il segno che si fa opinione, chi non pesa le parole cade in miseria."

Ho iniziato a pensare  sull'uso della parola oltre che in tv, anche nei social media, perchè  abbiamo alle spalle decenni di talk  televisivi dove la parola è diventata     chiacchiera bulimica perchè è stata spogliata dalla  riflessione,dal cuore e dal sentimento diventando ideologica o politicamente corretta. Chiacchiere prive di cultura, che ripetono lo stesso messaggio omologato, chiacchiere di potere che si svolgono nel ring televisivo.

 Una bulimia narcisista che sfocia nell'anoressia del pensiero, per cui  destinate a  cadere in miseria. Abbiamo una  tv di stato,  condotta da amici del potere a cui viene dato un mandato politico, mentre quella commerciale ha il condizionamento editoriale della pubblicità e dei poteri economici e nessuna delle due hanno a cuore la parola come riflessione, ma solo la chiacchiera come audience e cosi alla  fine contano sempre e solo  i numeri e non le parole.

  Mi pongo una domanda se da  tutto questo cattivo uso della parola a cui assistiamo da decenni, sia  nata l'incapacità delle persone a relazionarsi e a dialogare nel web, dove assistiamo  a scontri e non a incontri,  ad offese e non ascolto dell'altro, le persone sembrano dei replicanti mascherati dei  narcisi che vedono in tv. 

Bisogna avere il coraggio di tornare a riflettere prima di parlare,  immedesimarci nell'altro,  educarci all'ascolto, all'accoglienza , costruire e non distruggere.   Il  coraggio del vero, del bello e del giusto, che ci rende  capaci di ritrovare quelle parole,che nascono da noi e  che ci aiutano ad  aprirci all'altro per  portarti un po più in là. Occorre amore a se, silenzio e riflessione, coltivare la propria anima, amare la propria cultura e questo non accade   facendoci  usare o  riempire la testa  da tante e inutili  chiacchiere.

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martedì 16 dicembre 2014

Benigni, 4 milioni di euro per i 10 comandamenti, riconosca a Dio il copyright e gli doni la sua parte

Benigni guadagna 400 mila  euro per ogni comandamento?


Roberto Benigni


I dieci comandamenti di Benigni son ben pagati, c'è chi parla di 2 milioni di euro o di 4 milioni. Comunque sia son tanti soldi per recitare la legge che Dio ha donato all'umanità . In momenti come questi quando le persone oneste son costrette a privarsi dei soldi del canone per pagare questa odiosa tassa, sembra un ulteriore schiaffo in faccia alla misera condizioni a cui son costretti a vivere tanti italiani.

Se ci fosse stato un prete al posto di Benigni son certa che da moltissime parti si sarebbe sollevata una protesta popolare, ma se uno di sinistra come Benigni va in tv e torna a casa con il portafoglio gonfio  guai a chi lo critica. Tutti zitti, parla Benigni e non dite nulla sul compenso!

Ma ci si può arricchirsi sulla legge di Dio? Sembra che  Benigni,lo possa fare, ha le carte in regola, anche se  gli stessi suoi sostenitori sono i maggiori critici della chiesa cattolica e pretendono le sue ricchezze. Dimenticandosi che  la chiesa usa dei suoi soldi per i poveri, Benigni li usa per cosa? Nel 2011 Benigni promise di dare in beneficenza il cachet di San Remo,ma l'ospedale Meyer di Firenze a cui erano stati promessi, non videro quei soldi, lo potete leggere  qui.

Ma visto che il testo è di Dio, c'è da aspettarsi che gli riconosca almeno questa volta  i diritti del   copyright e devolva ai poveri almeno una piccola parte....anche perchè 400 mila euro a comandamento mi sembrano davvero tanti.
Pubblicato da libera-diritti riservati

martedì 21 ottobre 2014

Luciana Littizzetto indagata per maltrattamento di un maialino

Luciana Littizzetto indagata per maltrattamento di un maiale


Mentre leggo questa notizia, mi chiedo se sto ancora dormendo, eppure è vera! Sembra che Lucianina Litizzetto abbia portato in studio di "che  tempo che fa"  un dolcissimo maialino nero, simbolo del porcellum che in quei giorni era considerato anticostituzionale  per una suo scketc,  le associazioni degli animalisti che han fatto? L'hanno denunciata per maltrattamenti, ma cosa avrà fatto la Littizzetto al povero maialino? Nulla, il povero animale timido,dopo essersi  trovato sotto i riflettori  è rimasto immobile e terrorizzato e dopo essere tornato  nella stalla piangente..qualcuno ha pensato di denunciare la strega cattiva.Questo fa capire quanto le associazioni animaliste in questo paese siano ideologiche e fanatiche e oltretutto  ci fanno spendere dei soldi per i disturbi psicologici causati ad un maialino. Noi poveri umani che dobbiamo assistere a queste follie chi ci risarcirà per la deriva a cui ci sottopongono continuamente? Perchè son rimasta paralizzata pure io di fronte a questa storia!

Se non ci volete credere la notizia l'ho letta qui

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lunedì 20 ottobre 2014

Il selfie -trash di Renzi con la D'Urso scandalizza la sinistra radical- chic

Porta un bacione a Firenze ...

Gli avrà detto:"Porta un bacione a Firenze?"...
Barbara D'Urso è riuscita a dare l'ultima botta al PD a quelli che han sempre moralizzato, che si sentono intellettualmente superiori, quelli con l'ideale e la puzza sotto il naso.Quelli che certe cose bisogna farle di nascosto, quelli dove le donne son sempre vestite in modo castigato, quelle che son dure, quelle che son serie, quelle li di sinistra insomma! Nello studio della D'urso si  è rotto un tabù,c'è questo selfie che lo racconta, vediamo la carica istituzionale accanto alla femmina provocante, chi è stato più furbo dei due? Chi ha da perdere fra i due? Non è difficile da capirlo.
Sorrido mentre leggo  la pagina di Selvaggia Lucarelli su FB, si di  quella che faceva la morale ai cattolici e li invitava ad andare a limonare, a proposito delle sentinelle in piedi,  che   davanti al selfie di Matteo Renzi con Barbara D'Urso si  indigna  insieme a   tutta la banda bigotta e moralista che la segue. 
Eh già!  vien da pensare che a Selvaggia Lucarelli le belle donne non piacciono, se ci fosse stata Luxuria al posto di Barbara D'urso sarebbe stata rigorosamente zitta perchè non era politicamente corretto criticarla, perchè non è abbastanza trash..Ma Selvaggia fa di più consiglia a Matteo Renzi che non doveva andare in quel programma perchè è seguito da gente semplice ed è un  programma" trash" e se vai li scontenti un sacco di gente ( chi?) secondo la Lucarelli, quelli che hanno strumenti critici che non amano le contaminazioni con il popolo,cioè i radical-chic,  e cosi si dimentica che la sinistra è nata nelle fabbriche, proprio fra quella gente che lei non considera nemmeno, anzi li ritiene dannosi, tranne  nella sua pagina di FB.. . Insomma Renzi non doveva andare dalla sora D'Urso e non doveva nemmeno darle del tu. Cosi la sinistra non ci sta a scendere a patti con il popolo sempliciotto, quello che usa quando gli serve e poi lo scarica appena può. Non piace un Renzi che bacia tutti..lo dice Selvaggia Lucarelli  la ex signora Pappalardo.....che crede che su FB la seguano solo premi nobel ed è priva totalmente di ironia, ma questa si sa appartiene solo agli "intelligenti".
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Barbara D'urso e Matteo Renzi

Da Renzi ospite dalla D'Urso, a Lucia Annunziata con Padoan, al piacione Giletti, la sinistra si impone la domenica in tv

Una domenica tutta a sinistra nella tv italiana.

Matteo Renzi
Massimo Giletti
 Da Renzi ospite dalla  D'urso, da Rai 3 con Padoan ospite di  Lucia Annunziata, e con  il piacione Gilletti, assistiamo ad un giornalismo  prono al potere dominante, in una Italia che non ha più opposizioni ma solo servi del potere e con una sinistra che spopola sul palinsesto televisivo. Mi consolo perchè almeno  canale 5 non la devo pagare, mentre una Rai cosi prona al potere dominante e che fa una perenne campagna elettorale al presidente del consiglio Renzi non l'avevo mai vista, da una parte Giletti e dall'altra l'Annunziata e si  è aggiunto  la TV di Berlusconi  che ha steso  tappeti rossi a Renzi  nello studio di Barbara D'Urso. Quello stesso Renzi che non si è presentato nel fango di Genova , ma corre tutte le volte che ha una ospitata in Tv.  Confesso che non l' ho seguito, perchè  sono sfinita   dalle sue apparizioni  mediatiche,   tutte queste promesse renziane  mi escono dagli occhi. Mentre su Rai 1 andava in onda il solito piacione Giletti, sempre più nervoso  e sempre più determinato a non ascoltare  ma  a pilotare i suoi ospiti.Basta rivedere l'intervista a Mara  Carfagna  alla quale non ha  permesso di finire un solo discorso, interrompendola continuamente,  cosa che non ha fatto con Luxuria la settimana prima.Costringendo   la Carfagna,   ad inseguirlo cercando di  inserirsi appena  il Giletti furioso gli concedeva la parola . E cosi  mi sono  ritrovata dinnanzi all'ennesimo teatrino della politica, redatto da una tv nevrotica,con ritmi incalzanti, che riempie  lo spazio facendo finta di  dire tutto nel suo niente. Volti, persone,  che per l'ennesima volta passano davanti ai miei occhi e sopratutto tanti drammi usati e riusati perchè lo show deve continuare,
Lucia Annunziata
questa è  una macchina infernale che nessuno osa cambiare. Troppi interessi, troppi intrecci, troppi soldi e non si accorgono che c'è anche tanta  stanchezza di chi guarda inerme uno spettacolo che si è avvolto su se stesso.Passano gli anni e son sempre li  le stesse facce, sempre più nevrotiche, sempre più arroganti. E mi è imposto  anche pagarli! Se questa è democrazia e pluralità dell'informazione ? Capisco perchè siamo al sessantaseiesimo posto nella libertà di informazione!

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venerdì 17 ottobre 2014

Confusa e deludente la sesta stagione di squadra antimafia 6

Confusa la sesta stagione di squadra antimafia 6


In squadra antimafia 6 manca ancor di più la presenza di Claudia Mares che a differenza di Calcaterra riusciva a dare una impronta umana ed emozionale alla serie. L'insistere su alcune sceneggiature alla fine  rischia di incasinarle e di togliere il giusto ritmo e porta a tanta confusione lo spettatore.Pasticciato il personaggio di Rosi di cui  non si capisce nulla e sopratutto cosa c'entra con quello precedente perchè  la fanno  passare prima da folle, poi in stato catatonico e adesso in  una sorta di spiritualismo espiatorio,insomma una ex pazza che viene risuscitata dal cattivo e che adesso vuole espiare i suoi peccati! La serie senza la vecchia Rosi perde moltissimo  perchè riusciva a dare  una forza spettacolare e reale. De Silva malato e morente, viene risuscitato e trasformato  nel genio del male, personaggio ambiguo, servo del potere  che gioca in modo antipatico la sua malvagità  facendo  passare l'idea di un potere occulto che comanda persino la mafia. Ne esce fuori uno stato a pezzi dove a differenza della serie precedente non è più il politico singolo che tradisce, ma addirittura lo stato e che nemmeno le forze dell'ordine possono combatterlo. Per cui da una parte lo stato si allea con la mafia per dominare e dall'altra il vice questore Calcaterra è costretto a tradire e ad   allearsi con la mafia per combatterlo, un nuovo super eroe al di sopra di tutte le parti. Nella nuova serie sono stati inseriti tutti gli ingredienti, dall'omosessualità, potere, morte, follia,  tradimento e  spiritualità, peccato che son messi li in modo confuso e irritante senza una narrazione che aiuti lo spettatore a riflettere su cosa sia la lotta alla mafia e su cosa è la mafia oggi?   Questa nuova serie getta un 'ombra su quelle precedenti che avevano una sceneggiatura precisa e un ritmo fantastico e appassionante, dove la lotta fra bene e male veniva ben distinta mentre  in questa serie  mancano lo storie personali e sembrano tutti un collusi con il male a modo loro. la serie   ribadisce con forza il concetto che c'è collusione fra stato e mafia e che non ci sono vie di uscite se non dagli eroi alla Calcaterra che sacrificano tutto per combatterla. Non più il poliziotto che agisce dall'interno delle istituzioni, ma costretto a fuggire da esse
per  immolarsi alla causa. Che dire se questa serie vuol rispecchiare la situazione attuale, devo dire che siamo davvero messi male Mi chiedo a questo punto che messaggio vuol dare questa serie? Confesso che non mi appassiona più e se resisto nel continuare a vederla forse lo scoprirò.
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giovedì 20 febbraio 2014

Sono felicemente snob e non guardo Sanremo. Perchè Sanremo non è più Sanremo.

Sono felicemente "snob" e non guardo Sanremo. Il motivo principale è che Fazio e Littizzetto, due personaggi che recitano da anni la stessa parte hanno rotto e poi mi chiedo cosa c'entrano con la musica? I dati dicono che lo share è sceso  di quasi 9 punti, per cui il segnale è chiaro.  Come mai la Rai da anni ci propone sempre la stessa minestra? Per caso questi due signori hanno un contratto per tutta la vita su RAI 3? Per quanti anni ancora dobbiamo subirci le volgarità e il buonismo di questi 2 signori? Perchè hanno invitato Rufus  Wainwrigth autore della canzone di un messia gay? La mia risposta è che è stata una scelta politica. A questo punto mi chiedo come mai  la Rai essendo pagata da tutti gli italiani sceglie dei conduttori che sono schierati politicamente e usano del Festival per la loro propaganda politica?

 Il festival della canzone italiana, dovrebbe tornare alle sue origini e riportato al suo scopo iniziale cioè a quando era  la  festa della canzone italiana e il popolo si riuniva insieme per passare dei momenti felici e si innamorava delle canzoni.  In un periodo così difficile ne avremmo tutti bisogno. Ma,  la Rai da decenni ha inquinato e sporcato questa festa, creando polemiche, propagande ecc.. preoccupata  più dello share che delle canzoni.Forse un Festival più sobrio, semplice, senza uno spreco di denaro e compensi milionari, più corto e con al centro la musica e belle canzoni, riporterebbe il popolo che vive un periodo difficile cosi difficile ad amare questa  manifestazione. Che, cosi sfarzosa e sprecona, non c'entra nulla con il tempo che viviamo.

 Sono contenta che ci sia una parte del popolo italiano , che sta dicendo basta è solo un buon segno. della saggezza popolare e se poi volete offenderci chiamandoci Snob o come vi pare, alla fine lo share lo decidiamo noi, per cui non vediamo Sanremo e mandiamoli a casa.


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venerdì 14 febbraio 2014

Luciana Littizzetto mostra le mutande su Rai 3, (foto) che progresso!

Credo che la foto parli da sola .....e poi non lamentiamoci se RAI 3 perde ascolti.
Comunque   hanno la cultura loro! Non sono mica  beceri e ignoranti?
O Trash? Rimaniamo sempre su Rai 3 e non siamo mica su canale 5!
Forse lo ha fatto per  tutte quelle donne normali, piccoline, bruttine, di una certa età, ecc..che  sognano di mostrarsi in mutande in tv,  è un bel servizio alla causa femminista!  Una questione di "parità" Poi se vien fatto in uno studio televisivo, dove l'uomo gioca a far l'intellettuale e la donna la " comica ridotta in mutande". lo possiamo chiamare progresso? SI, si...evviva la riscossa femminile!
Il giochetto tra Fazio e Littizzetto è sempre lo stesso, lei che osa e lui che fa il moralista da bravo ragazzo!
Fanno finta di non sapere che noi sappiamo che  tutto è stato concordato  e scritto
dagli autori eh, eh!
Perchè,
 Una Littizzetto volgare e in mutande  serve a  Fazio per farlo  apparire come un  uomo di cultura . E cosi la figura femminile è sempre ridotta o a far la " scema" o a mettersi in mutande" e non è più chic o intelligente se lo fa la comica Littizzetto o la velina di canale 5, pur sempre una donna in  mutande rimane, forse a canale 5 hanno più gusto?
Ci vuole sempre una grande donna, dietro ad un grande uomo, eh! eh!

E noi paghiamo!

martedì 11 febbraio 2014

Daria Bignardi nel suo blog dice che Adriano Sofri è innocente, allora ci dica chi è il colpevole!

Daria Bignardi nel suo blog difende Adriano Sofri dicendo che è innocente ed ha subito una condanna ingiusta, peccato che non ci fornisca prove. Daria Bignardi perchè ho taciuto, la Bignardi è  figlia di una cultura che afferma che la legge è uguale per tutti e che quando si è condannati si è colpevole ( vedi caso Berlusconi) e si dimentica il linciaggio fatto ai danni del commissario Calabresi da parte di lotta Continua e della sinistra, che lo ha portato alla morte. C'è sola una risposta da dare a Daria Bignardi ed è questa:" L'unico innocente è il commissario Calabresi a cui dovreste chiedere scusa e poi tacete!"
Nel suo post c'è scritto  un sacco di "mi dispiaccio" per questo e per quello. La barbarica. preferisce pungere i suoi ospiti con il filtro del video, poi fugge se nei social la gente gli dice in faccia cosa pensa. La poverina non ha capito perchè i giornali l'attaccano, perchè lei è perfetta ed incapace di autocritica? Quando in tv accusa una persona di aver avuto il padre fascista per metterlo in difficoltà, non dovrebbero neppure attaccarla? Povera cocca!

Ovvio che la Bignardi ha la libertà e il dovere di difendere il nonno dei suoi nipoti a livello umano in privato, ma non ha la facoltà di andare contro un verdetto della legge italiana che ha condannato Adriano Sofri a 22 anni di carcere per essere stato il mandante dell'omicidio Calabresi dopo 8 processi, se non mostra prove contrarie, visto che è una giornalista e scrive in pubblico.Adriano Sofri leader di lotta continua, lo chiamavano" il piccolo Lenin" e non ricordo che era una associazione pacifista, anzi! Altri militanti di lotta continua furono condannati per 6 rapine, compresa quella dell'armeria di Boero dove fu sottratta l'arma per l'omicidio Calabresi....



No! Sig Bignardi se non è stato Sofri il mandante dell'omicidio del commissario Calabresi lo sa solo Dio,anche se le testimonianze dicono il contrario,  ma parliamo della  responsabilità morale che hanno portato al linciaggio di Calabresi?  Su questo
lei è cosi sicura che Adriano Sofri non sia colpevole?

Ha ragione Mauro Rostagno che nel ventennale del 68 e poco prima della fine ha detto:" Meno male che abbiamo perso".

Meno male che è finita l'epoca dei linciaggi , degli omicidi di uomini innocenti,dei rapimenti, delle stragi e dei falsi rivoluzionari, peccato che non è finita l'epoca dell'ipocrisia...sig Bignardi.....
 Mi auguro che Sofri e tutti gli altri, ci dicano chi erano i mandanti della follia che ha colpito questo paese negli anni 70, a noi interessa solo questa, cioè la verità storica e se Sofri è innocente, dica chi erano i colpevoli!



lunedì 10 febbraio 2014

Rai 3 accumula flop su flop e Vianello risponde:" non me ne frega niente io sono bravo!" E noi paghiamo

Rai 3 ha accumulato una serie di flop e gli ascolti sono calati, sembra che tutto questo ad Andrea Vianello direttore di Rai 3,non interessi nulla perchè ha detto: " Ho tutte le carte in regola. E si gli ascolti non mi premiano, non mi interessa, ho il dovere di innovare".
  Tanto paghiamo noi e rinnovi pure a nostre spese caro direttore e se poi non ci piace quello che propone, sembra che lei ce lo vuole imporre per forza!!

 Ecco i flop: i film, la serie tv la guerra dei due mondi di Piero Marrazzo e poi Maracanà. Ballarò perde ascolti, superflop per Mateypiece, Concita De Gregorio con il suo pane quotidiano. 

Ma Vianello dice: " io sono bravo sono entrato in Rai con un concorso pubblico, 12 anni di radio e 12 di tv. Ho creato Agorà, sono stato nominato all'unanimità dal Cda, credo di avere il profilo giusto per fare il direttore di Rete e di saperlo fare bene"
La Rai aggiunge: " Ha il dovere di tracciare nuove strade e generare cultura."
Di quale cultura parla ?

Se innova con Concita De Gregorio con il suo velenoso" pane quotidiano" o con Marrazzo, o con film che abbiamo visto e rivisto tante volte..sarà pure bravo ma per me non capisce nulla.

La Rai è un servizio pubblico, pagata dal canone e sono gli spettatori a sancire se una cosa è buona, piace, oppure no.Se Vianello vuole sperimentare, si cerchi uno sponsor e vada altrove. Perchè una rete che perde ascolti, ha meno introiti pubblicitari  e questo alla fine comporta anche un aumento del canone, il quale già ci sta sullo stomaco e non vorrei pagare oltre quello che gli do!

Ma tanto lui è bravo...lo sappiamo, a sinistra lo siete sempre anche di fronte all'evidenza dei flop.




giovedì 9 gennaio 2014

No al cyberbullismo:La nuova bozza di legge per il contrasto e la prevenzione ..

Sul sito del governo ci sono le nuove norme per contrastare il  cyberbullismo che trovate in questo link http://www.governo.it/backoffice/allegati/74370-9176.pdf.
Questa è la prima bozza di autoregolamentazione per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e agli atti di bullismo che sono in aumento nel web tra i più giovani . Leggendola  vorrei far presente  il mondo degli adulti  che conosco bene, fatto da padri, madri, nonni, professionisti ecc  persone, che si sfogano nel web.  Il  cyberbullo cerca sempre un gruppo dove inserirsi e lo trova quando vede che la vittima è qualcuno su cui può  scaricare la propria rabbia e frustrazione.La dinamica è spesso ossessiva  e di tipo proiettiva  perchè spesso la  vittima  rappresenta quello che non è e che non riesce ad essere, per cui si tratta di odio e amore e tanta invidia. Un consiglio, non dategli mai spago, il silenzio è la cosa migliore, ai troll non si da mai da mangiare, un vecchio consiglio che gira nel web. Un rischio del  silenzio è che  porterà il bullo ad alzare il tono della violenza, cercando   di farvi più male per attirare la vostra attenzione, ed è proprio per questo che è giusto che una legge protegga le vittime da queste dinamiche malate e disturbate. Dobbiamo dirlo con chiarezza, un cyberbullo è una persona con dei problemi seri a livello psicologico.Inoltre penso che,   se ci sono dei giovani cyberbulli è perchè hanno degli esempi in questo senso  e non sono stati educati ad avere rispetto degli altri e respirano questo clima in famiglia o nel pezzo di mondo dove vivono. Lo dico per esperienza e per conoscenza. Anche nel web assistiamo ad episodi di odio verso le donne  e vedo molto maschilismo, a volte mi chiedo che tipo di relazione impostano nella loro vita reale ? Purtroppo questa gente crede di potersi nascondere dietro al video e all'anonimato. Allego un esempio di come agiscono questi personaggi con questo link che rimanda anche ad un profilo in fb:
http://fai.informazione.it/p/E9300371-42B4-43AE-A305-2674B286EF7A/da-ok-notizie-a-fb-il-bullismo-nel-web-un-PU-di-ok-notizie-che-offende-su-fb-gli-utenti-di-ok-notiz
 Di esempi come questi ne posso fornire tanti.
In questo post è stata violata la privacy di una persona per ben 2 volte e la prima rimozione da parte degli amministratori è avvenuta dopo molte ore, per cui la legge fa benissimo a dare 2 ore di tempo per eliminare offese e violazione della privacy.


Nel sito del governo troviamo anche queste parole: Per monitorare periodicamente l’effettiva applicazione del Codice da parte degli operatori aderenti, è stato istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico un Comitato di monitoraggio, composto da esperti di comprovata esperienza e professionalità sulle tematiche connesse alla protezione dei minori e all’utilizzo delle nuove tecnologie e dai firmatari del Codice.

Mi auguro che ci sia una vigilanza verso le donne oltre che verso i minori e un punto dove si possano segnalare eventi di cyberbullismo o di mancata rimozione di commenti dei  dati personali e che chi va contro la legge venga punito in modo esemplare e pagare anche i danni morali alla vittima.

Il sindacato di polizia contro " presa diretta" di rai 3, invita i poliziotti a non pagare il canone.




Il comunicato del sindacato di polizia, CONSAP contro presa diretta di RAI 3.
«Invitiamo tutti i poliziotti italiani a non pagare il canone Rai garantendogli se necessario la tutela legale» : la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia si scaglia «contro l'informazione del servizio pubblico della trasmissione «Presa diretta» andata in onda l'altra sera su Rai 3. Nella prima di una serie di inchieste, intitolata «Morti di Stato», Riccardo Iacona e la sua squadra hanno raccontato tutta una serie di presunti abusi che le forze di polizia avrebbero inflitto negli ultimi anni a cittadini inermi. «Una trasmissione vergognosa - sottolinea in una nota Giorgio Innocenzi  segretario generale nazionale della Consap - che infanga la professionalità e l'onestà di tutti gli appartenenti alle forze di polizia ma soprattutto disconosce il contributo di sangue versato da tanti eroi in divisa nell'adempimento del dovere. Gli autori saranno chiamati a rispondere davanti ai giudici». «È inaccettabile che una azienda che si definisce servizio pubblico e per questo chiede ogni anno una salata gabella ai cittadini italiani - prosegue Innocenzi - ospiti programmi faziosi che istigano all'odio contro i poliziotti, noi crediamo che di questo “servizio pubblico” il nostro paese possa fare benissimo a meno e manifestiamo il dissenso invitando tutti i poliziotti a non pagare il canone Rai per il 2014». 
La mia solidarietà al sindacato della polizia e al lavoro dei poliziotti, nonostante uno stipendio da fame e con uno stato che non li aiuta... ho visto un servizio dove la polizia di Scampia non ha nemmeno i soldi per riparare le macchine ed è  sotto organico, però  lo stato  i soldi per tante altre cose  li trova sempre....aggiungo che sono anche stanca di questo giornalismo ideologico e servo della politica, che negli ultimi decenni ha fometato odio nelle masse, di questi pseudo intellettuali  seduti dietro la scrivania che si credono di poter pensare per tutti senza nessun rispetto.Liberateci dal canone perché io questi signori non li voglio più sostenere.

lunedì 14 ottobre 2013

Fazio orgoglioso dei suoi 5,4 milioni del compenso Rai e del suo programma interamente pagato dalla pubblicità, tv privata dentro a quella di stato? Quale garanzia per la pluralità di informazione?

Ieri Fazio "a che tempo che fa" sollecitato da Brunetta sul suo nuovo contratto di  ben 5,4 milioni di euro  ha risposto di esserne orgoglioso e che fa  guadagnare all'azienda. Inoltre ha specificato che   il suo programma è interamente pagato dalla pubblicità. Mi chiedo a questo punto se   ha degli sponsor che decidono la sua linea editoriale e la sua permanenze in Rai  a questo punto abbiamo

Programmi da tv libera e privata dentro la Rai pubblica?

 Ha poi continuato  affermando  che la RAI è una azienda e che fa bene a non rivelare i suoi conti,  mentre Brunetta  lo incalzava perche non riesce ad ottenere la lista dei compensi RAI.

Se la Rai è una azienda, faccia l'azienda e la smetta di obbligarci a pagare il canone se non vuole rivelare i compensi!

Se mischiamo nella TV PUBBLICA,  aree di comunicazione  libera e privata tutto questo  non è un rischio  per la garanzia pluralistica dell'informazione? E come è possibile regolamentarla? 

Fazio ha anche dimenticato di dire che l'azienda RAI è  in perdita, ed essendo garantita dalla tassa imposta al popolo, in un periodo di crisi si dovrebbe rivedere certi compensi o chiedere alla TV DI STATO cosa vuoi fare da grande? Cioè  essere una garanzia pluralistica pagata da tutti o una TV PRIVATA dove fai e dici quello che vuoi e privatizzarla? Purtroppo finchè la politica   vorrà costringerci  a pagare il suo trombone  e il popolo non si ribellerà in modo serio, noi saremo perenni servitori di queste maschere da baraccone in una altalena che sbalza di qua e di la

In conclusione penso che :
.La RAI  sia solo un costo per il popolo e non da nessun beneficio, ne economico e nemmeno di garanzia della pluralità dell'informazione e andrebbe privatizzata!
 Sono stanca di pagare e assistere a questo gioco :

Il potere si circonda di maschere e servitori, di abbonitori  e perbenisti, di gente capace di vendere solo tanto fumo.  Il potere ha sempre temuto  l'intelligenza e le rivoluzioni culturali e ha sempre pagato per ottenere il  sonno della ragione del popolo ....   lo vediamo perche mancano dei maestri, dei  punti di riferimento oggettivi, con cui confrontarsi . I programmi  alla  Fazio campano poco tempo nella testa delle persone mentre colpiscono l'inconscio e creano  un consenso elettorale. Al potere non conviene creare delle occasioni per   fare del buon giornalismo ?
Scusate, dimenticavo...comandano gli sponsor...




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