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mercoledì 8 luglio 2015

Lorella Cuccarini massacrata dagli insulti per il suo " no ai figli alle coppie gay" su twitter

Lorella Cuccarini, "No ai figli alle coppie gay


Lorella Cuccarini
La più amata dagli italiani, la nostra Lorella nazionale  ha trovato il coraggio di scrivere questo tweet " Sono favorevole alle unioni civili, ma i figli non sono un diritto. E non si comprano.Punto.Chi non è d'accordo rispetti le opinioni altrui."
Ho parlato di coraggio, perchè per esperienza conosco benissimo le reazioni dei difensori dei diritti gay, che sono sempre o quasi violente e offensive e cosi è successo anche a lei come scrive sul suo sito che trovate qui:
  per i violenti
Ne riprendo un pezzo:
Lorella Cuccarini scrive:
"Ma davvero volete continuare a gridare all’untore e tacciare di omofobia chi non è d’accordo con voi? Volete ancora riesumare gli spauracchi di boicottaggi, come negli anni ’60? E contro chi? Io non sono (e credo non sarò mai) una multinazionale. Grazie davvero ma mi sopravvalutate.
Io non rappresento nessuno oltre me stessa. E ci metto un nome e una faccia. Fate lo stesso anche voi. Nomi veri, facce vere e la responsabilità di ciò che si dice. Niente nickname dietro i quali può esserci di tutto: uno, nessuno o centomila (poco probabile).
Da venti anni, faccio tutto ciò che è nelle mie possibilità per combattere le discriminazioni. Ne esistono moltissime, di ogni tipo. Ma certamente quella sessuale è una delle più odiose e può provocare grande sofferenza. Per questo motivo posso comprendere (non certo approvare) certi toni al limite, ma solo fino a un certo punto. L’insulto dell’omofoba no, quello non lo merito e non sono disposta da accettarlo. Riserviamo questo insulto agli omofobi veri e non a chi la pensa diversamente." 


La più amata dagli italiani, è diventata la meno amata dalla comunità gay dopo questo tweet? Spero  che i  4 imbecilli che non hanno nemmeno il coraggio di scrivere con il loro nome e cognome cioè dei troll non abbiano ottenuto questo risultato.

 Il cambiamento lo si ottiene solo se si riesce ad accogliere le differenze, altrimenti è ideologico e dalla tante reazioni dei difensori dei diritti gay sul web che seguo da anni, mi chiedo se siano maturi per ottenere una legge sui diritti civili dove c'è la pretesa di voler educare e crescere dei bambini,  perchè da qualunque parte  guardo questa questione, dai gay pride, ai commenti nel web, a come trattano chi non la pensa come loro, ho dei moltissimi dubbi in merito.
Comunque,

La mia solidarietà a Lorella Cuccarini e anche se non fossi d'accordo con lei, rimarrei comunque solidale, perchè vivo in paese democratico dove la libertà di parola e di opinione è un principio e  che nessuno ha il diritto di mettere in discussione con comportamenti cafoni e  incivili.

Pubblicato da libera-diritti riservati.

lunedì 16 marzo 2015

Il viva la famiglia tradizionale di Dolce & Gabbana scatena l'ira di Elton John e Ricki Martin, tutti contro..

Cosa hanno detto di male Dolce e Gabbana per scatenare il mondo gay contro di loro? Semplicemente una verità naturale che appartiene a noi tutti ed è questa:" tu nasci e hai un padre e una madre.O almeno dovrebbe essere cosi, per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri  in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre.


Da sempre i bambini nascono da un padre e una madre, oggi qualcuno vuole sostituire questo fatto naturale con i bambini della chimica, i bambini sintetici, oppure fatti nascere da uteri di  donne povere per poi strapparglieli appena nati e su questo  non permette contraddittorio?

La reazione di Elton John e marito non si è fatta attendere, hanno raccolto tutti i vestiti di Dolce e Gabbana per poterli bruciare.

La tennista Martina Navratilova e compagna hanno giurato che non indosseranno mai più abiti Dolce e Gabbana.
 Ricki Martin ha sentenziato:" Le vostre voci sono troppo potenti per spargere cosi tanto odio. Sveglia, siamo nel 2015, amate voi stessi ragazzi". 

Mi chiedo come si possa affermare che se  uno  difende la famiglia naturale non ama se stesso ...?

L'amore è dono di se all'altro e non la ricerca di una soddisfazione che porta fino al limite  di affittare un utero di una donna per poter soddisfare il proprio bisogno di paternità come ha fatto Ricki Martin per esempio.

Che, questi  ricchi signori alla faccia delle crisi economica si possono anche permettere di bruciare i loro vestiti di Dolce e Gabbana, passi. Ma,  minacciare economicamente  per sollecitare a mettere  in atto un  boicottaggio economico ai due stilisti solo perchè hanno  una opinione diversa dalla loro, mi fa venire in mente  metodi non democratici con  una forma di discriminazione che vedo appartenere   anche in chi si pone come vittima .

Per cui,

guai a chi offende un gay! ma se poi a farlo è uno di loro la cosa diventa un diritto.


Pubblicato da libera-diritti riservati.

martedì 22 luglio 2014

Comunicato stampa dei Giuristi per la Vita, ProvitaOnlus,Nuovi Orizzonti e MEVD, sull'insegnante lesbica licenziata a Trento

A proposito della nota vicenda della insegnate licenziata perchè lesbica spiegata qui: licenziata perchè...

Comunicato Stampa:

I Giuristi per la Vita, l’associazione ProVita Onlus, Nuovi Orizzonti ed il MEVD – Movimento Europeo per la Difesa della Vita e della Dignità Umana, esprimono la propria posizione a riguardo dell’incresciosa  vicenda che ha coinvolto l’Istituto Sacro Cuore di Trento.
Com’è noto, infatti, una virulenta campagna mediatica diffamatoria – ormai giunta a livello nazionale – ha insinuato che i responsabili della scuola paritaria trentina avessero licenziato una giovane insegnante a causa del suo orientamento sessuale.
La FLC CGIL di Trento ha parlato di «ennesimo episodio di discriminazione e di violazione della dignità delle persone in Istituti paritari che colpisce tutto il mondo della scuola», chiedendo la «revoca del licenziamento e il ripristino dei diritti civili e sociali», e minacciando non solo «iniziative legali» ma anche «la richiesta di revocare i finanziamenti pubblici». Il Ministro dell’Istruzione in un comunicato ufficiale diramato il 20 luglio scorso ha dichiarato che interverrà sulla vicenda dell’Istituto del Sacro Cuore di Trento «con la dovuta severità».
I “Comitati per l’altra Europa con Tsipras” hanno formalmente chiesto al presidente della Provincia, Ugo Rossi, che ha delega all’istruzione, «un intervento di pubbliche scuse alla docente discriminata», e insieme al partito “Sinistra Ecologia e Libertà”, hanno colto l’occasione per invocare un’accelerazione dell’iter parlamentare del disegno di legge Scalfarotto contro l’omofobia, e l’introduzione della propaganda gender nelle scuole. Tutto ciò, mentre le associazioni omosessualiste Arcilesbica, Agedo, Equality Italia e Famiglie Arcobaleno continuano un intollerabile e vergognoso linciaggio morale nei confronti del responsabile dell’istituto, Madre Eugenia Libratore.
L’inutile polemica si potrebbe tranquillamente chiudere precisando che nel caso in questione non si è trattato di alcun licenziamento, in quanto il contratto a tempo determinato con l’insegnante è cessato in data 30 giugno 2014, contratto nel quale, peraltro, la stessa docente aveva dichiarato di «essere consapevole dell’indirizzo educativo e del carattere cattolico dell’istituzione e di collaborare alla realizzazione di detto indirizzo educativo».
Peraltro, quand’anche si fosse trattato di licenziamento, il comportamento tenuto dall’Istituto  deve comunque considerarsi pienamente legittimo, laddove si consideri il principio sancito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 29 dicembre 1972, n. 195, e ribadito nel 2011 da una pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, secondo cui una struttura scolastica paritaria ha diritto di «scegliere i propri docenti in base a una valutazione della loro personalità», e di «recedere dal rapporto di lavoro ove gli indirizzi religiosi o ideologici del docente siano divenuti contrastanti con quelli che caratterizzano la scuola».
Si ha l’impressione, in realtà, che questo caso sia stato artatamente montato con il solo ed unico fine di consentire al Sottosegretario on. Ivan Scalfarotto il rilascio al quotidiano “L’Adige” della seguente dichiarazione: «in presenza di una legge, la direttrice della scuola avrebbe forse avuto maggiore contezza della gravità del suo comportamento». A buon intenditor poche parole!
I Giuristi per la Vita, ProVita Onlus, Nuovi Orizzonti ed il MEVD colgono l’occasione per evidenziare:
a)      il principio sancito dall’art. 26, terzo comma, della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il quale testualmente prevede che «i genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli»;
b)      l’evidente strumentalità della risibile richiesta avanzata dal segretario generale della FLC CGIL, Mimmo Pantaleo, di revoca del contributo pubblico erogato dalla Provincia di Trento all’Istituto Sacro Cuore, in quanto tale contributo, essenziale per la stessa sopravvivenza dell’Istituto, non può far venir meno i summenzionati principi di autonomia, né determinare un’indebita ingerenza della pubblica amministrazione nella gestione della scuola, o un’imposizione di scelte incompatibili con l’ispirazione religiosa che connota l’Istituto medesimo.
I Giuristi per la Vita, ProVita Onlus, Nuovi Orizzonti ed il MEVD esprimono la propria sincera e piena solidarietà a Madre Eugenia Libratore e a tutto l’Istituto Sacro Cuore di Trento, auspicando che il Ministro Giannini sappia valutare questo caso in modo imparziale, senza lasciarsi trasportare da indebite pressioni ideologiche, e chiedono al Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, di denunciare senza indugi i metodi intimidatori, diffamatori, e intolleranti di tutti coloro che tentano operazioni di bassa speculazione demagogica, travisando i fatti di questa vicenda in maniera vergognosamente strumentale.
Giuristi per la Vita ,   Il presidente ( avvocato Gianfranco Amato) - Nuovi Orizzonti il referente( Silvia Piasentini)  MEVD  - il referente (Maria Alessandra Scolaro)
Provita onlus -     il presidente ( Antonio Brandi)                                             .

giovedì 17 luglio 2014

Inciviltà e offese alle Sentinelle in Piedi sul web, da parte di chi difende i diritti gay

Sentinelle in Piedi a Roma
Da cattolica mi è capitato di dialogare nel web con chi difende i diritti dei  gay, le  risposte che  ricevo sono sempre  un cumulo di offese,come bigotta, integralista ecc..cambiano persone, ma non cambiano le offese! A me, dispiace molto, perchè credo che un dialogo serio e rispettoso aiuti sempre e arricchisca, anche se alla fine non si cambia idea.

Come tutti sanno da alcuni mesi sono scesi in piazza le sentinelle in piedi e come si legge sul loro sito hanno come scopo questo: "Sentinelle in Piedi è una resistenza di cittadini che vigila su quanto accade nella società e sulle azioni di chi legifera denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l'uomo e la civiltà"

Le Sentinelle in Piedi, non sono una associazione, un movimento, ma un metodo.Trovate qui tutte le informazioni. sentinelle in piedi

Migliaia di persone sono scese in piazza in questi mesi in numerose città, lo hanno fatto in silenzio, in piedi e leggendo un libro. Senza provocare nessuno, in pace. A queste manifestazioni non hanno partecipato solo i cristiani, ma anche protestanti, musulmani e atei, persone di destra e di sinistra.

Però, come spesso accade, il nemico per gli LGTB sono i cristiani e cosi leggo nel web commenti come questo che secondo me incitano all'odio: Purtroppo dilagano, Saverio...E guarda quanto stiamo combattendo anche in Italia per vedere finalmente adottata una legge contro l'omofobia...Noi abbiamo una massa di ignoranti che credono di parlare in nome di Dio, vedasi Sentinelle in Piedi...Io i piedi li userei per riempirli di calci nel culo a questi vecchi repressi ossessionati. La legge contro l'omofobia non è contro le opinioni, ma tutela da violenze e incitamento e atti di odio specificamente rivolti ai gay...


Come ho spiegato le Sentinelle in Piedi, non parlano in nome di Dio,  manifestano per un diritto, laico e civile.Voglio anche spiegare che  i cattolici non combattono mai le persone, ma le loro scelte, per cui mi chiedo il perchè di tanto odio? Chi sta ignorando la verità? Siamo davvero certi che chi usa questi toni debba essere tutelato con delle leggi? Siamo certi che una volta che hanno ottenuto la tutela non si sentano protetti e legittimati nel loro odio verso i cristiani? Io credo che chi ha davvero vissuto una situazione di sofferenza ( come la discriminazione)sulla propria pelle, non la riversi sugli altri, anzi, faccia di tutto per non fargliela vivere.
Difendere la famiglia tradizionale, il diritto di un bambino ad avere come madre e padre un uomo e una donna, non penso che sia da matti o da schizofrenici come ci accusano, è un diritto naturale e del tutto sano.
Parlano sempre di civiltà, per cui chiedo: son più civili le Sentinelle in Piedi che in silenzio manifestano o le offese degli LGBT? Corriamo  un rischio è certo che corriamo  per il  futuro quando saremo costretti a  difenderci da queste offese,  cioè   rischieremo il carcere, grazie alla legge contro l'omofobia voluta dai politacally corrett!
 Io ho portato solo una offesa come esempio, ma potrei portarne tantissime, da parte dei cosiddetti civili!

Pubblicato da libera-diritti riservati

venerdì 4 luglio 2014

omosessualità, uteri in affitto e mercificazione del corpo delle donne, questo è il nuovo progresso?


In questa foto, che è stata fatta girare per mobilitare le persone a favore dell'adozione dei figli ,  ha commosso il web dicono i media . Mi chiedo se qualcuno non prova pena per questa povera donna a cui viene strappato il suo bambino subito dopo il parto?

Gli studi dicono che le coppie gay divorziano di più rispetto a quelle etero, uno studio olandese ha dimostrato che su 1300 coppie che si sposano ogni anno, il numero dei divorzi tocca 150 ogni anno.La situazione è simile anche in Belgio.

Altri tempi quelli quando le donne urlavano: "l'utero è mio e lo gestisco io" per affermare una autodeterminazione. Oggi le donne son diventare delle incubatrici al servizio di uomini che per scelte sessuali non possono concepire dei bambini . Non possono farlo perchè la natura non concede a due uomini  di poter procreare dei bambini.Per cui assistiamo alla mercificazione  della maternità che  rende oggetto un bambino di compravendita e se ti opponi a questa mercificazione, ti chiamano bigotta e incivile.Oggi non è più possibile dire quello che è sempre stato naturale per tutti , quello che ha sempre sostenuto il buonsenso, la scienza, le religioni ecc.. cioè che un  bambino ha bisogno di un padre e una madre per poter crescere, uomo e donna sono profondamente diversi non solo fisicamente, ma anche moralmente, psicologicamente ecc..  un figlio è costituito da questi due rapporti  e se non si integrano  queste diversità  non si cresce sani. Ho seguito un bambino cresciuto con due donne, il quale appena ha raggiunto l'adolescenza ha chiesto di andare a vivere con il padre, questo ragazzo  ha sofferto moltissimo in questa famiglia gay.. Per cui i gay non danno nessuno garanzia di amore perfetto come si vuol far credere.E non penso di essere all'antica e bigotta se non la penso come la mentalità comune o il politicamente corretto, che non ammette un pensiero diverso dal suo alla faccia del diritto di opinione!

Pubblicato da libera-diritti rservati.

martedì 8 aprile 2014

L'America punisce chi non è favorevole ai matrimoni gay, come il fotografo del New Mexico e Brendan Eich


A Washington la corte suprema ha voluto sancire una vittoria per il mondo gay, pronunciandosi contro l'appello di un fotografo del New Mexico, che si è rifiutato di riprendere le nozze di due persone dello stesso sesso.
Il fotografo è stato accusato di aver violato la legge anti discriminazione dello stato, che richiede alle aziende di fornire i loro clienti, senza riguardo della loro razza, religione o orientamento sessuale.

Il caso di questa fotografa Elaine, in America ha suscitato un grosso dibattito, perchè ha rappresentato una sfida alla libertà di religione. La fotografa ha detto che lei fotografa solo matrimoni tradizionali e che fotografare un matrimonio dello stesso sesso, avrebbe violato le sue credenze religiose.

Il rifiuto di ascoltare  questo appello da parte della corte suprema, non è una sentenza, ma un chiaro giudizio  sui voti futuri della giuria.

In conclusione il giudice della corte suprema, ha chiuso la storia con una sola riga, dicendo che non ne voleva sapere di questo caso.

Per cui mi chiedo, se nel libero mercato si può obbligare qualcuno a lavorare per te se non lo vuole? Lo schiavismo in America non è finito?  Abbiamo letto in questi giorni del licenziamento di  Brendan Eich amministratore delegato di Mozzilla,solo perchè ha devoluto 1000 dollari ad una associazione che lotta per la famiglia tradizionale.


Mi sembra di capire che se un fotografo si rifiuta di riprendere le nozze di due persone dello stesso sesso, viene punito dalla legge e se un amministratore delegato bravissimo nel suo lavoro devolve 1000 dollari ad una associazione che difende la famiglia tradizionale, viene licenziato.

Per cui se la pensi in modo diverso o hai una opinione diversa rispetto ai matrimoni gay, sei punito?

E' questo il nuovo schiavismo moderno?

Dove è finita la più grande democrazia del mondo cari americani?


lunedì 7 aprile 2014

Volevano carne fresca e li han venduti a 13 anni per incontri gay

Volevano carne fresca, agnellini da sacrificare, da portare nello scannatoio i pedofili scovati dalla polizia sui siti gay per adulti .Le vittime sono ragazzini di Genova, hanno tra i 13 e i 17 anni, racconta l'articolo pubblicato da libero Genova scoppia lo scandalo dei baby gigolò:vogliamo carne fresca"

Si scambiavano questi messaggi in chat:
 "Fissami un appuntamento con un tuo amico più giovane, molto più giovane, quello che mi hai mandato l’altra volta aveva i baffi", scriveva un cinquantenne single all'uomo italo romeno che faceva da intermediario per gli incontri clandestini. 

La palude in cui avvenivano questi scambi erano le chat per soli uomini di Planet Romeo  usavano un linguaggio cifrato che non voglio riportare, perchè credo che far troppa pubblicità a questo schifo non sia la cosa migliore. I clienti coinvolti sono una ventina e hanno tra i 40 e i 60 anni.

Riporto da la Stampa  http://www.lastampa.it/2014/04/06/italia/cronache/venduti-a-anni-per-incontri-gay-y9b35JKPYnynylTRFs868O/pagina.html

A concedere l’appartamentino (definito «lo scannatoio») era un omosessuale, visitatore abituale di PlanetRomeo. Sul sito i ragazzi si presentavano come maggiorenni, ma solo per ottenere l’iscrizione, perché poi i loro messaggi erano decisamente espliciti, mostrando di essere ottimi conoscitori del linguaggio tipico dei frequentatori di queste particolari chat. Un gergo che gli stessi investigatori hanno dovuto imparare a tradurre per poter «pedinare» virtualmente sul web prostituti minorenni e clienti, decifrandone i vari post. 


Una domanda la voglio fare  all' Arcigay e alle tante associazioni che commentano da anni contro la   pedofilia nella chiesa:" come mai non hanno denunciato questo schifo?" Possibile che non sapessero nulla? Io credo che adesso tocchi anche a queste associazioni a iniziare a far pulizia ... Perchè  i bambini o i ragazzi , nessuno ha il diritto di trattarli come carne da macello.

mercoledì 26 febbraio 2014

Uganda: i vescovi africani si oppongono alla legge anti gay giudicandola disumana

In Uganda è stata approvata una legge disumana contro gli omosessuali.


 Il presidente Yoweri  Museveni, ha deciso di punirli con il carcere a vita e con questa legge   sfida l'occidente che vuole imporre valori e modelli sociali poco consoni alla morale. La proposta iniziale della legge anti-gay prevedeva la pena di morte ed è stata cambiata in ergastolo per i recidivi e rende obbligatorio la denuncia delle persone omosessuali.


I vescovi africani si sono opposti, giudicando questa legge disumana.

Mi chiedo come mai Luxuria, arcigay ecc...stanno zitti? Come mai le lobbies gay del mondo occidentali stanno zitti? Dove sono finiti i paladini dei diritti civili? Gli ricordo che anche gli ugandesi sono persone da tutelare.

Concordo con i vescovi africani che questa legge è disumana e incivile e mi viene da pensare a quale morale faccia riferimento Museveni, quando nel suo paese le donne sono violentate e maltrattate e quando si ammalano di aids vengono scacciate dal villaggio?

Mi auguro che nessuno omosessuale finisca nelle terribili prigioni ugandesi e non oso pensare a come saranno trattati.

martedì 1 ottobre 2013

Eliseo un gay dal volto umano : con grande coraggio chiede perdono a Barilla

 In rete gira una  lettera dove una persona omosessuale che si firma Eliseo del deserto  ha chiesto perdono a Barilla e aggiunge che  non concorda con la legge sull'omofobia.

Eliseo scrive a Barilla: Sono un ragazzo omosessuale e sono io a volerle chiedere perdono  e sono infastidito dal moltiplicarsi delle chiacchiere, delle battaglie inutili, boicottiamo o non boicottiamo....e dalla sua foto oltraggiata e osannata.La lettera la trovate qui. http://eliseodeldeserto.blogspot.it/


 Eliseo ha ragione quando conclude la sua lettera con queste parole:L’atteggiamento violento, persecutorio, intimidatorio, dunque bullistico di questa gente, insieme alle tante espressioni di orgoglio gay che negli anni si sono diffuse, suscitano tutto in me, eccetto la fierezza di essere omosessuale. Perdono ancora!

Inserisco questo post su
Eliseo di agosto dove è stato attaccato su questo blog del mondo gay augurandomi che non diventino "fobici" con chi vuol essere diversamente omosessuale. http://gayburg.blogspot.it/2013/08/i-giornali-cattolici-si-giocano-la.html

 Mi ha fatto piacere ritrovare quella parte del mondo gay, pieno di sensibilità, delicatezza e intelligenza umana e sopratutto "umano" che ho conosciuto nel mondo del lavoro e per amicizia. E che non ha nulla a che fare con atteggiamenti bulli e intimidatori o volgari . Ci sono tanti Elisei che sono diversamente omosessuali da questi gruppi politicizzati, persone normali che vogliono semplicemente pensare con la loro testa e con il loro cuore.
Grazie Eliseo, ! Nella vita andare controcorrente richiede forza e coraggio ma è la strada giusta e tu ne sei una bella testimonianza.











giovedì 26 settembre 2013

Barilla:no agli spot con i gay e loro rispondono boicottandolo.

Chissà cosa direbbe oggi Totò di questa storia, ai suoi tempi un piatto di spaghetti lo si mangiava dallo stesso piatto in famiglia ed era un evento " straordinario" oggi ci permettiamo di discutere di immagini e non di contenuto.Alla faccia di chi un piatto di spaghetti a volte è l'unica cosa che si può permettersi Comunque...
Totò miseria e nobiltà
Un bravo a Guido Barilla che ha detto:Niente reclame con coppie omosessuali ed ha avuto il coraggio di affermare  dicendo: noi abbiamo una cultura vagamente differente.
Su twitter e nel web in queste ore è in corso lo sdegno dei gay che sono accorsi per dire a tutti di boicottare i prodotti Barilla e leggendo questa reazione mi chiedo  se  In Italia è ancora possibile avere una cultura differente?
""Se hai gay  piace la nostra pasta e la comunicazione che facciamo mangeranno la nostra pasta, se non piace faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un'altra""
Una perfetta affermazione di un imprenditore che ha deciso la sua linea di marketing e la filosofia della sua azienda privata che è situata in un paese libero e democratico.
"Non farei uno spot con una famiglia omosessuale, ma non per mancanza di rispetto verso gli omosessuali, che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri, ma perchè non la penso come loro e penso che la famiglia a cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica."
In un momento di crisi come il nostro, boicottare una azienda vuol dire metterla in crisi e nelle aziende ci lavorano le persone, che hanno bisogno di uno stipendio per mettere un piatto di spaghetti in tavola.
Con la filosofia non si mangia..e non si sceglie nemmeno che pasta comprare.
L'Italia oggi ha bisogno di rispetto delle idee e cioè di pace e di solidarietà fra le persone e al mondo gay che è cosi unito e attivo mi chiedo perchè  non usa un po delle sue   energie,  prendendo esempio da chi tutti i giorni cerca di sfamare chi è senza cibo e lo fa senza chiedere cosa pensano.


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